In duemila in funivia dopo i roghi e la paura

Gran Sasso, il bilancio di Ferragosto dell’amministratore del Centro turistico «Lavori a spron battuto per la nuova seggiovia, ostello pronto entro settembre»
L’AQUILA. Nonostante il vasto incendio che ha devastato la prateria tra Fonte Vetica e Fonte Macina, e nonostante la presenza di due importanti e impattanti cantieri – quello per la sostituzione della seggovia delle Fontari e quello per la ristrutturazione dell’Ostello – nella giornata di Ferragosto Campo Imperatore è stato preso d’assalto. Famiglie, escursionisti, alpinisti, bikers con bici in spalla e pronti a lanciarsi sui sentieri rocciosi: il Gran Sasso attira. Almeno duemila le persone salite con la funivia a Campo Imperatore.
Soddisfatto l’amministratore unico del Centro turistico Gran Sasso Fulvio Vincenzo Giuliani, salito in quota per verificare lo stato dell’arte dei lavori. Il forte vento, nel weekend, ha fatto volare via i bagni chimici del cantiere.
«Le presenze sono state confortanti», commenta Giuliani, «duemila persone con la funivia a cui si aggiungono centinaia di persone che hanno raggiunto Campo Imperatore con le auto. Segno che il Gran Sasso non è sinonimo soltanto di attività invernali: ma una montagna da fruire per tutti i 12 mesi», ha aggiunto, «attraverso un turismo emozionale».
I LAVORI. Il cantiere delle Fontari procede come da programma, ha detto Giuliani, che per scaramanzia non ha aggiunto altro lasciando trapelare, però, che ci sono buone possibilità che sarà pronto per la prossima stagione sciistica. «Gli operai sono degli eroi, fanno doppi turni e lavorano anche nei weekend», ha spiegato Giuliani. In contemporanea è in corso la ristrutturazione dell’Ostello, che dovrebbe essere riconsegnato a fine settembre Dopodiché si partirà con l’albergo. Andato deserto il bando di gestione per dieci mesi (periodo così breve perché ci sono i lavori da effettuare), per ora ospita gli operai. «L’hotel è un grande punto di forza, ma anche di debolezza», ha spiegato Giuliani. «La struttura è fatiscente, gli impianti obsoleti. Il progetto di ristrutturazione prevede un recupero importantissimo», ha aggiunto. «Ad esempio, nel seminterrato, dove ora si trova la taverna e che viene utilizzato perlopiù come magazzino, troverà posto un centro benessere». Le stanze saranno in numero inferiore e quindi più ampie (tranne quella che ospitò Mussolini). Gli impianti verranno rivoluzionati. Hotel, Ostello, rifugio Fontari e rifugio Montecristo saranno dati in gestione con la modalità sei anni più sei anni.
IN CENTRO. Tanta gente anche in centro, a Ferragosto. L’Info-point appena riaperto ha registrato martedì il passaggio di 150 persone, un terzo delle quali dall’estero. «Peccato, però, che gran parte dei ristoranti e dei bar fossero chiusi», ha denunciato il responsabile dell’Info-point Stefano Filauro del Touring club.
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