In fila dall’unico medico col rischio assembramenti

L’ultima emergenza a Scanno: circa 200 i pazienti ancora senza assistenza Passa l’ordine del giorno in consiglio per sollecitare il ripristino dei servizi sanitari
di Massimiliano Lavillotti SCANNO. Per chiedere alla Asl i servizi di assistenza sanitaria a tutta la popolazione interviene a Scanno il consiglio comunale. Ma in paese scatta l’allarme per gli assembramenti segnalati nella sala d’attesa del distretto sanitario che ospita l’ambulatorio della dottoressa Maria Chiara Mininni, preso d’assalto dopo il recente pensionamento della dottoressa Mara Di Rienzo. L’altra faccia dell’emergenza coronavirus nel centro montano, infatti, è ora l’attesa fuori dall’unico ambulatorio medico del paese. Gli assembramenti si stanno evitando da tempo, ma l’impossibilità di aspettare il proprio turno insieme ad altre persone nei luoghi chiusi diventa un problema da risolvere il prima possibile. La coda fuori all’ambulatorio della dottoressa Mininni è sempre più numerosa, sfiora anche le 40 unità al giorno. «Per andare incontro alla popolazione» commenta la dottoressa Mininni «ho quasi raddoppiato l’orario ambulatoriale, sto dando il massimo per alleviare le difficoltà ai residenti, ma francamente di più non posso fare. Sono molto dispiaciuta per la situazione». Anche ieri mattina una decina di persone, ordinatamente in fila e sempre con le mascherine addosso, attendevano il proprio turno ma vista l’altissima affluenza non hanno potuto ricevere assistenza. Quella del medico di base è solo l’ultima criticità legata all’offerta dei servizi sanitari – circa 200 residenti sono ancora senza medico di famiglia – e va ad aggiungersi a una serie di problematiche che stanno gravando sul diritto alla salute dei cittadini scannesi. «L’Asl e la Regione Abruzzo devono individuare opportune soluzioni percorribili nell’immediato», spiega il sindaco Giovanni Mastrogiovanni «per ripristinare i servizi sospesi e potenziare quelli esistenti». Ieri, al termine della riunione tenutasi in streaming il consiglio comunale – in rappresentanza dell’Asl hanno partecipato Agata Arquilla, Gino Bianchi, Luigi Scancella e Pierpaolo Falchi e per conto della Regione Abruzzo l’assessore alle Aree interne, Guido Quintino Liris e i consiglieri di opposizione Silvio Paolucci e Marianna Scoccia – ha votato un ordine del giorno per chiedere di «ripristinare gli ambulatori medici a tempo pieno, l’ambulatorio vaccinale che sta costringendo neonati, bambini e genitori a dover percorrere quasi settanta chilometri per poter riceve le dosi di vaccino obbligatorie per legge e l’estensione del servizio da H12 solo diurno ad H24, in modo da garantire il servizio e dunque una tempestività di intervento anche durante le ore notturne».
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