In giudizio contro i furbetti
Il Comune si costituirà parte civile nel processo contro due cittadini
L’AQUILA. Il Comune si costituirà parte civile nel processo penale a carico di due cittadini, accusati in concorso di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Per tutelare gli interessi dell’ente in una delle tante vicende che riguardano la ricostruzione post-sisma, la giunta comunale ha quindi deliberato di autorizzare «il Comune dell’Aquila alla costituzione di parte civile, conferendo mandato di rappresentanza e difesa delle ragioni dell’ente a uno dei professionisti dell’avvocatura comunale». Le accuse nei confronti dei due partono da false dichiarazioni, in base alle quali è stato ottenuto prima il contributo di autonoma sistemazione, per una cifra di circa 6mila euro, e poi il contributo per la riparazione di un’abitazione, Di circa 15mila euro. La Procura della Repubblica presso il Tribunale dell’Aquila ha richiesto quindi il rinvio a giudizio nei confronti di A.P. «per aver dichiarato falsamente di avere, alla data del 6 aprile 2009, l’abitazione principale all’Aquila», si legge nella delibera della giunta comunale, «mentre in realtà viveva con la propria famiglia a Pizzoli, lucrando in tal modo il contributo di autonoma sistemazione per la somma di 5974 euro». Coinvolto anche G.P., nel suo ruolo di progettista, in quanto A.P. «sulla base delle medesime false dichiarazioni, otteneva dal Comune dell’Aquila il contributo per la riparazione dell’abitazione, pari a 15.506 euro». La giunta comunale, «considerato che è opportuno deliberare in merito alla difesa giudiziale dell’ente locale, al fine di apprestare tempestiva e idonea tutela agli interessi del medesimo», ha ritenuto di «dover autorizzare la costituzione in giudizio a difesa delle ragioni dell’ente».
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