In mille per il Pellegrinaggio dei cresimandi

20 Marzo 2023

Anno della misericordia. A Collemaggio si danno appuntamento ragazzi, catechisti e familiari

L’AQUILA. «Buon cammino a tutti». Con queste parole l’arcivescovo metropolita, il cardinale Giuseppe Petrocchi, ha salutato i più di mille partecipanti al Pellegrinaggio dei cresimandi nell’Anno della misericordia, concesso da Papa Francesco dopo la sua visita nel capoluogo abruzzese avvenuta il 28 agosto dello scorso anno.
In tanti, tra ragazzi, catechisti e familiari hanno affollato la basilica di Santa Maria di Collemaggio. «Ricordatelo sempre, ragazzi», ha detto il cardinal Petrocchi, «non siamo abbandonati a noi stessi. Il Signore non manca mai di mettere al nostro fianco un angelo, che ha il compito di darci ciò di cui abbiamo bisogno per rialzarci e riprendere il cammino. E angelo, in questo senso, è chiunque viene mandato dal Signore per manifestarci la sua volontà ed esserci di aiuto». I cresimandi, già intorno alle 17, avevano incontrato don Jean Claude Rajaonarivelo, responsabile diocesano del servizio di pastorale giovanile e vocazionale, arrivato per una catechesi per i cresimandi che hanno trovato anche sacerdoti per la confessione. Subito dopo il cardinale Petrocchi ha presieduto la messa della quarta domenica di quaresima, concelebrata dal vescovo ausiliare, monsignor Antonio D’Angelo e dai numerosi parroci presenti. Il pellegrinaggio dei cresimandi si inserisce all’interno del fitto programma dell’Anno della misericordia, coordinato dal vescovo ausiliare D’Angelo, che ha già visto varie foranie dell’arcidiocesi recarsi a Collemaggio in pellegrinaggio così come i catechisti, gli operatori pastorali gli studenti dell’Istituto teologico, i partecipanti al percorso di formazione ai ministeri, gli insegnanti e le aggregazioni laicali. I pellegrini continuano ad affluire a Collemaggio anche da varie parti del centro Italia, si legge in una nota della Curia aquilana, «desiderosi di poter celebrare il dono della Perdonanza, eccezionalmente prolungata per un anno, (e quindi fino al prossimo 28 agosto prossimo), concesso da Papa Francesco all’Aquila».