In mostra il disastro del Vajont

18 Ottobre 2023

Archivio di Stato, consultabile anche la versione digitale degli atti processuali

L’AQUILA. La mostra “Sessant’anni dal disastro del Vajont. Narrazioni e testimonianze” allestita dall’Archivio di Stato dell’Aquila per la “Domenica di Carta” ha suscitato molto interesse ed è stata visitata da tante persone che, nella sala studio, hanno potuto consultare anche il fascicolo processuale grazie alle riproduzioni digitali disponibili già dal 2013 nell’Archivio di Stato di Belluno e finalmente acquisite da quello dell’Aquila. L’intento dell’Istituto, mettere in risalto il legame tra il disastro del Vajont e la città dell’Aquila, è stato colto a pieno. A parlare infatti sono stati non soltanto i documenti, ma anche coloro che sollecitati dalla sezione dedicata alle benemerenze, hanno dato una testimonianza diretta della partecipazione dei loro parenti aquilani ai soccorsi prestati alla popolazione del Vajont nell’ottobre 1963. È stato il caso della corrispondenza tra il comando dell’Autoreparto Divisione Legnano e il sindaco dell’Aquila, con la richiesta di conferimento ad Antonio Ciafro dell’attestato di benemerenza «caratterizzando», si legge nel documento, «la relativa cerimonia, con adeguato tono di solennità». Tra i visitatori della mostra c’è stata anche la figlia di Antonio Ciafro, Katia Ciafro, che ha raccontato «dell’orrore visto dal padre e mai dimenticato, del loro viaggio, quasi 50 anni dopo, nei territori del disastro, e dell’accoglienza ricevuta dalle persone del luogo che avevano riconosciuto il loro soccorritore». Altre due visitatrici, Lidia Pasquarelli e Katia Urbano, hanno portato in Archivio l’attestato di benemerenza conferito dal ministero dell’Interno al loro familiare. «Dunque», si legge in una nota, «la vita che diventa documento e storia». La mostra è visitabile nell’orario di apertura dell’Archivio di Stato (dal lunedì al venerdì ore 9-16.30). (g.p.)
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