In ospedale esauriti i posti dei reparti G8 e Pneumologia

8 Marzo 2021

L’AQUILA. Ormai si può parlare di terza ondata anche nell’Aquilano. La diffusione del virus aveva avuto un rallentamento da gennaio, dopo l’impennata nella curva di contagi di ottobre e novembre dell’...

L’AQUILA. Ormai si può parlare di terza ondata anche nell’Aquilano. La diffusione del virus aveva avuto un rallentamento da gennaio, dopo l’impennata nella curva di contagi di ottobre e novembre dell’anno scorso, ma da qualche settimana i numeri sono tornati a salire. Basta guardare la situazione dell’ospedale San Salvatore, dove sono attualmente occupati tutti i 13 posti del reparto Covid del G8, quello che ospita i malati in terapia intensiva. Risulta al completo anche il reparto di Pneumologia, che non può accettare altri pazienti, sia dal territorio che da altri presìdi ospedalieri.
In base al bollettino della Regione, nelle ultime 24 ore in provincia dell’Aquila si sono registrati 53 casi, di cui 4 in città: ma il report settimanale mostra un trend in costante crescita, con un più 40% di contagi rispetto alla settimana precedente, che va frenato, come sottolineato anche dal primario di Terapia Intensiva Franco Marinangeli. Nonostante siano state sospese le attività didattiche in presenza nelle scuole, il virus sta colpendo sia giovani che giovanissimi: tanti i casi di variante inglese emersi tra gli studenti, a partire dal focolaio che si è sviluppato a Pizzoli, con i contagi che ormai si contano anche tra gli alunni degli istituti aquilani. Da più parti si levano voci per prorogare la data del rientro in classe, stabilita dal presidente della Regione Marco Marsilio per il 15 marzo. La mutazione del virus è molto più contagiosa e l’età dei positivi si è molto abbassata: segno che ci vuole la massima prudenza. (r.s.)
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