In otto a giudizio per gli insulti al legale dell’investitore di Sara

5 Ottobre 2021

Casciere aveva difeso il marocchino condannato a 4 anni per l’omicidio stradale della 23enne Gli imputati sono accusati di diffamazione aggravata, le loro offese indirizzate anche ai giudici

AVEZZANO. Sono finiti nei guai per gli insulti sui social all’avvocato Leonardo Casciere in qualità di legale difensore di Ayoub Jarrar, il marocchino condannato in primo grado a quattro anni per l’omicidio stradale della 23enne Sara Sforza di Aielli.
GLI INDAGATI
Sul registro degli indagati sono finiti Franco Angeloni 47 anni; Ardito Montagliani (43) e Luigia Luccitti (46) di Celano; Ennio Panetta (62) di Ovindoli; Gina D’Amore (51) di Aielli; Silvio Gemini (52) di Avezzano e Aurelio D’Errico (46) di Avezzano e Olga Capodacqua (69) di Capistrello. Gli otto sono stati rinviati a giudizio su citazione diretta del pm e dovranno rispondere di diffamazione aggravata «perché comunicando con più persone sul social network Facebook, offendevano la reputazione dell’avvocato Leonardo Casciere, difensore della persone imputata di omicidio stradale», scrive il pm Ugo Timpano, titolare del fascicolo d’inchiesta, «nell’ambito di una conversazione in cui si faceva evidentemente riferimento al giudice che ha disposto la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari, all’allora indagato e al suo difensore». Il 2 marzo 2022 gli imputati dovranno presentarsi davanti al giudice Marianna Minotti. Per altri è stata richiesta l’archiviazione, con Casciere che si è opposto attraverso l’avvocato Stefano Guanciale.
I POST
“Avvocato leghista compiacente con i giudici rimette in libertà l’omicida di una ragazza di 17 anni, ha la carabina è uno che spara, facesse almeno un’ora di vergogna e devolvesse i soldi al Peter Pan di Celano, ma è un ingordo non lo farà mai”. “Tutti corrotti dal denaro”. “Casciere vergognoso ma mi chiedo chi gli paga la parcella?”. Questo il tenore dei post pubblicati su Facebook dagli indagati. “Non c’è più giustizia complimenti sia al giudice che all’avvocato bella giustizia, fate schifo”. “Più schifo di così hanno sempre la meglio sti bas... vergognoso chi lo rappresenta…se fosse successo alla figlia di quelle testa di c…o dell’avvocato volevo vedere se diceva una cosa del genere”. E ancora: “A me mi hai lasciato e abbandonato a marcire ai domiciliari e questo lo fai liberare? Mi fai schifo Casciere”. “Che possa capitare a questi signori che difendono questi assassini… questi avvocatelli che x 4 soldi calpestano la dignità e la giustizia”.
I FATTI
Era il 2 gennaio dell’anno scorso quando la Renault Twingo condotta da Sara Sforza venne centrata dall’Alfa Romeo guidata da Jarrar sulla Tiburtina Valeria. Nelle ore successive alla tragedia erano esplose feroci polemiche poiché la Procura di Avezzano aveva deciso di non emettere misure cautelari nei confronti dell’indagato. L’arresto era arrivato dopo 5 giorni. Tanto era bastato per scatenare insulti e minacce sui social inneggianti alla giustizia sommaria verso il marocchino, i giudici e il difensore. Il dossier è finito alla Procura di Campobasso competente per i procedimenti che vedono i giudici parte offesa. Il collegio difensivo è composto da Andrea Pompei, Berardino Terra, Roberta Paris, Antonio Carlini, Gianfranco Restaino e Antonella D’Ovidio.
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