In pezzi la vasca della fontana in piazza

2 Marzo 2020

Pietre e cemento staccati e scaraventati all’interno. Agli effetti del gelo si aggiunge l’azione degli ignoti sconsiderati

L’AQUILA. Va in pezzi la fontana di piazza Duomo. E se è vero che il gelo e la cattiva manutenzione hanno fatto la loro parte (tutto il vascone è segnato da crepe profonde sulle quali non ci sono stati interventi adeguati), è altrettanto vero che senza aiuti esterni i pezzi di cemento e di pietra non sarebbero certamente finiti da soli nel vascone secondario.
Ieri mattina è bastato un post su Facebook per scatenare una raffica di reazioni. Tra chi ha attribuito il danno agli agenti atmosferici e chi ai vandali, l’argomento è stato al centro della discussione. La fontana danneggiata è quella di capo piazza, ma, allargando il discorso, è tutto il lastricato della storica agorà cittadina a versare in condizioni pietose. E non bastano certo i cestini portarifiuti – con la possibilità di differenziare i materiali – oppure i posacenere per evitare il mozzicone selvaggio a restituire ordine e decoro alla città, come più volte annunciato dall’amministrazione di centrodestra.
Le fontane di piazza Duomo (anche dette gemelle), come appaiono oggi, sono note per le statue in bronzo opera dello scultore Nicola D’Antino, il quale le realizzò tra il 1929 e il 1932, e il cui nome è legato anche alla Fontana luminosa e alla “Montanina” di piazza IX Martiri. Tuttavia, la presenza delle fontane nella piazza del mercato, dove la presenza dell’acqua era fondamentale, è testimoniata già a partire dal XIV secolo. Tuttavia, esse hanno subìto numerose modificazioni sino ad arrivare alla versione odierna. Le antiche origini sono risalenti al 1303, quando venne istituito il mercato cittadino nella piazza appena pavimentata e dotata di un nuovo acquedotto. Più volte sono state restaurate e modificate nel corso dei secoli. Ora sembra proprio arrivato il momento di un nuovo intervento.
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