In piazza per l’orsa uccisa, paesi blindati

10 Settembre 2023

In mattinata attesi 500 ambientalisti in piazza a Pescina, nel pomeriggio gli animalisti nel comune dove è stata uccisa l’orsa

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Tutti in piazza in nome di Amarena. A dieci giorni dall’uccisione della mamma orsa simbolo del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise le associazioni ambientaliste si ritrovano a San Benedetto dei Marsi e a Pescina per ribadire l’importanza della tutela dell’orso bruno marsicano. Sono previsti dispiegamento di uomini e controlli serrati da parte delle forze dell’ordine provenienti dal territorio ma anche dall’Aquila e da Roma.
SITUAZIONE TESA
C’è preoccupazione nelle comunità marsicane che ospiteranno le manifestazioni. Dopo l’uccisione di Amarena l’abitazione di Andrea Leombruni è sorvegliata notte e giorno. L’allevatore 56enne che ha sparato all’orsa ha presentato nei giorni scorsi una nuova denuncia per gli insulti e le minacce ricevute e per oggi si temono azioni di protesta nei pressi della sua abitazione. Leombruni è accusato di uccisione di animale «per crudeltà o senza necessità» e proprio domani inizieranno gli esami balistici su armi e munizioni sequestrate in casa in un laboratorio in provincia di Siena.
SIT-IN A PESCINA
Proprio dove l’orsa Amarena si è fatta vedere diverse volte arrivano oggi i rappresentanti di Wwf Italia, Lipu, Lav, Enpa, Legambiente, Lndc Animal Protection, Dalla parte dell’orso, Salviamo l’orso, Rewilding Appenines, Sezioni riunite d’Abruzzo di Italia Nostra, Cai Abruzzo, Orso and friends, Associazione di promozione sociale Dfp Villavallelonga, Le Pine, Ecotur, Il Bosso, FederPate-Confesercenti Abruzzo, Mountain Wilderness Abruzzo, Parco nazionale della Maiella, Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Area marina protetta Torre del Cerrano, Europa verde-Verdi L’Aquila e Sinistra italiana Abruzzo. Il primo cittadino Mirko Zauri ha stimato che ci saranno circa 500 persone, oltre a tutti i residenti e i marsicani che si uniranno alla protesta. La manifestazione si tiene a partire dalle 10 in piazza Mazzarino. Imponente la presenza delle forze dell’ordine.
GLI AMBIENTALISTI IN PIAZZA
Per Pierluigi Vinciguerra, presidente di Italia Nostra presente oggi a Pescina, «questi eventi non dovrebbero davvero più accadere. Il parco non è più tutelato come prima, con Franco Tassi. Oggi le norme fanno sì che il Parco sia quasi alla stregua di un parco giochi». Filippo Marchetti di Salviamo l’orso ha annunciato che sarà chiesto «un inasprimento delle pene per coloro che si macchiano di reati contro gli animali. Nel caso ci fosse il rinvio a giudizio del responsabile ci costituiremo parte civile». Anche Legambiente sarà presente in piazza Mazzarino: «Vogliamo ribadire che l’orso lo salviamo tutti insieme», aggiunge il presidente abruzzese Giuseppe Di Marco, «a partire dal lavoro delle istituzioni, in primis il lavoro del Parco e quindi massimo sostegno al Parco nazionale. La Regione deve continuare a lavorare sulla convivenza e dobbiamo operare anche per superare questo momento di criticità che nella sua tristezza ci vede costretti, insieme alle altre associazioni, a costituirci come parti civili in un eventuale procedimento giudiziario».
L’EVENTO A SAN BENEDETTO
Arrivano da Pescara, da Roma e dalla Campania gli animalisti che oggi prenderanno parte alla manifestazione in piazza Risorgimento a San Benedetto dei Marsi. Proprio nel paese dove è stata uccisa l’orsa Amarena e dove i due cuccioli sono scappati spaventati da quello sparo gli animalisti vogliono ripartire per ribadire che «non intendono subire passivamente le prevaricazioni e i soprusi contro i più deboli e indifesi». Nella piazza dove doveva tenersi il mercato settimanale, annullato dal primo cittadino Antonio Cerasani per evitare problemi di ordine pubblico, a partire dalle 15, e fino alle 18, ci saranno esponenti di Animalisti italiani onlus insieme al Partito animalista europeo, con la partecipazione delle associazioni di protezione e di volontariato animalista nazionali, che hanno organizzato una manifestazione di condanna dell’efferato gesto finalizzata alla sensibilizzazione al rispetto dei diritti degli animali tutelati dall’articolo 9 della Costituzione. In Comune la comunicazione dell’arrivo di cinque pullman, più altre persone provenienti da diverse zone d’Italia che raggiungeranno in auto San Benedetto. Si stima che ci saranno circa 400 partecipanti.
Per l’occasione sono stati chiusi al traffico piazza Risorgimento e un tratto di corso Vittorio Veneto dove verranno sistemati i bus.
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