In pista quattro falsi maestri di sci

Controlli delle Fiamme gialle a Roccaraso: tenevano lezioni sulla neve senza avere la necessaria qualifica
ROCCARASO. Sulla tuta l’inconfondibile stemma da maestro. Così come i movimenti sulla neve mirati ad attirare l’attenzione di chi vuole imparare ad andare sugli sci. In realtà l'unico obiettivo era quello di incassare soldi esentasse spacciandosi per maestri di sci senza averne il titolo. Un fenomeno in sensibile espansione che la Guardia di finanza ha deciso di stroncare. Da settimane le fiamme gialle della compagnia di Sulmona hanno programmato e intensificato l’attività di contrasto degli abusivi nel settore degli sport invernali praticati nel comprensorio sciistico di Roccaraso. Particolare attenzione è stata posta al rispetto delle norme che disciplinano la professione di maestro di sci che, oltre alla tecnica, deve insegnare ai propri allievi come ci si comporta in pista.
Controlli che hanno portato ad individuare quattro persone, alcune del posto e altre provenienti da fuori regione, sorprese a tenere lezioni di sci senza averne la qualifica. L’operazione è stata portata avanti in collaborazione tra la stazione del soccorso alpino di Roccaraso e i finanzieri della Compagnia di Sulmona che in questi ultimi giorni hanno intensificato i controlli sulle piste dell’Aremogna, di Pizzalto e di Monte Pratello, individuando diversi soggetti, pizzicati a svolgere la professione di maestro di sci in violazione della normativa vigente. Soggetti che tenevano lezioni di tecnica a gruppi di persone ignare che il maestro che avevano di fronte millantava titoli che in realtà non aveva.
Dopo avergli notificato la contestazione, i finanzieri hanno avviato ulteriori accertamenti per verificare la sussistenza, a carico degli sciatori che si spacciavano per maestri di sci, della violazione dell’articolo 348 del Codice penale, ovvero l’abusivo esercizio di una professione. Nel mirino anche le presunte violazioni in materia. (c.l.)
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