In pizzeria prima della tragedia: le ultime ore insieme della coppia

Suicidio e tentato omicidio, le telecamere mostrano il volo della donna dopo aver ferito il marito La cena e la stipula della polizza assicurativa sull’auto di lei confermerebbero il gesto d’impeto
L’AQUILA. La cena in pizzeria e poi la tragedia. I carabinieri ricostruiscono le ultime ore che hanno preceduto il gesto estremo con cui Antonella Vespa, 60 anni, ha ferito alla testa il marito 68enne Giuseppe Colantoni e si è buttata dalla finestra del loro appartamento al quarto piano morendo sul colpo. Nulla di quello che la coppia ha fatto prima di quel momento lasciava presagire che la notte tra lunedì e martedì scorsi sarebbe finita nel sangue nella palazzina di via Di Vincenzo.
L’ULTIMA PIZZA INSIEME
Che si sia trattato di un gesto d’impeto, un raptus, lo conferma la ricostruzione della giornata culminata nella tragedia. I coniugi hanno cenato insieme in pizzeria e qualche ora prima erano stati nella sede di una compagnia assicurativa in città per la stipula di una polizza sull’auto di lei. Sia il personale del locale che l’assicuratore, sentiti dai carabinieri della Compagnia dell’Aquila nell’indagine coordinata dal pm Stefano Gallo, non avrebbero notato gesti o atteggiamenti tali da lasciare immaginare quello che sarebbe successo da lì a qualche ora di distanza. L’unica spiegazione è legata a un improvviso cedimento emotivo e psicologico da parte di lei per la crisi coniugale che stava attraversando la coppia. La certezza del momento difficile, benché non rivelato ad amici e conoscenti, è stata fornita dagli atti della separazione consensuale acquisiti dai militari.
LE REGISTRAZIONI VIDEO
Quella notte, come nei loro trent’anni di matrimonio, non c’è stata una lite, né uno scontro fisico sfociato nel tentato omicidio e suicidio. I carabinieri hanno esaminato le immagini delle telecamere di sorveglianza del condominio che mostrano il momento in cui Antonella Vespa precipita nel vuoto. La dinamica della caduta e l’orario riportato nei fotogrammi visionati coincidono con l’ora delle chiamate di soccorso a 112 e 118 da parte di Colantoni e soprattutto con il suo racconto agli investigatori. FUORI PERICOLO
L’ingegnere originario di Secinaro, dove è stato anche sindaco per dieci anni nel periodo a cavallo del terremoto del 2009, ex dipendente prima della Comunità montana Sirentina e successivamente della Regione, resta ricoverato al San Salvatore nel reparto di Chirurgia generale ed è considerato ormai fuori pericolo. Da fissare, dopo il nulla osta da parte del pm, i funerali della moglie.
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