«In queste strade si respira L’Aquila»

L’AQUILA. È stato tra i primi a rientrare in centro storico, nell’abitazione di famiglia. Era il 2010. Il sindaco Massimo Cialente non nasconde la sua affezione tutta personale per la città antica,...
L’AQUILA. È stato tra i primi a rientrare in centro storico, nell’abitazione di famiglia. Era il 2010. Il sindaco Massimo Cialente non nasconde la sua affezione tutta personale per la città antica, dentro le mura.
Sindaco, ha sempre vissuto in centro storico?
«Abitavo in via Carlo Chiarizia, in prossimità delle mura storiche, prima del 2009. Con il terremoto la mia abitazione è stata classificata B. Ho avviato immediatamente le pratiche per la riparazione perché volevo rientrare al più presto. E l’ho fatto, appena un anno dopo. Ricordo che vicino a casa furono demoliti due palazzi. Vivevamo tra polvere e calcinacci. Si arrivava solo a piedi perché la strada non era praticabile, ma la voglia di rientrare in centro, nel cuore della mia città, era più forte di tutto il resto».
Cosa significa vivere in centro, oggi?
«Vivere in centro è respirare il profumo della città. Credo molto nella rinascita sociale dell’Aquila, che passa attraverso le piazze e le strade storiche, le antiche porte di accesso, gli scorci caratteristici. Tutto questo è L’Aquila: una città bellissima e inimitabile».
Qual è la sua idea sulla sede unica degli uffici comunali?
«La scelta di dislocarli nella zona della stazione è più che sensata per motivi organizzativi e funzionali. Se avessimo avuto una struttura disponibile in centro, in grado di ospitare tutti gli uffici, li avremmo trasferiti lì, ma al momento non ci sono altre possibilità. Inoltre, Palazzo Margherita, in piazza Palazzo, sarà la sede municipale di rappresentanza e avrà una sua funzione di centro attrattivo, come nei più importanti capoluoghi. Il Comune resterà nel cuore pulsante dell’Aquila». (m.p.)
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