In ritardo le analisi dell’Arta sulla nube tossica

31 Luglio 2014

Sono rimaste chiuse nel cassetto le soluzioni e i provvedimenti che tutti aspettavano per disinnescare la bomba ecologica dell'Adria gomme. Il summit di ieri che si è tenuto in prefettura non ha...

Sono rimaste chiuse nel cassetto le soluzioni e i provvedimenti che tutti aspettavano per disinnescare la bomba ecologica dell'Adria gomme. Il summit di ieri che si è tenuto in prefettura non ha portato novità ma solo la conferma che la situazione resta ancora preoccupante e pericolosa. Se ne riparlerà nel prossimo incontro fissato per il 12 agosto. L'Arta non ha reso noto i risultati degli ultimi esami sui terreni e sull'acqua e di conseguenza non è stato possibile fare un raffronto con i prelievi dei primi giorni che avevano portato i sindaci di Sulmona e di Pratola a vietare il consumo dei prodotti vegetali coltivati nell'area adiacente alla fabbrica. Resta quindi in vigore il divieto per i cittadini così come resta intatto il pericolo costituito dalla montagna di residui di gomma ammucchiati all'interno dello stabilimento. Una bomba ecologica che potrebbe esplodere da un momento all'altro e che va disinnescata subito. Non basta l'intensificazione dei controlli disposti nella zona interessata dalle forze dell'ordine. Sono necessarie soluzioni definitive che, però, tardano ad arrivare. Compresa l'ordinanza di sgombero delle tonnellate di gomma ammucchiate all'interno della fabbrica che il comune di Pratola tarda a predisporre. (c.l.)