«In rovina la casa di D’Angelo»

Mampieri: «Il Comune restauri l’abitazione del grande scrittore»
INTRODACQUA. Tante case in abbandono ma, stringe il cuore a vederne una in particolare: la casa natale di Pascal D’Angelo. Lo scrittore e poeta di fama internazionale, partito da Introdacqua semianalfabeta riuscì a far parlare di sé, diventando un caso nazionale negli Stati Uniti, con il libro "Son of Italy". La sua casa sommersa dalle erbacce ha il tetto e il solaio danneggiati e il pavimento è sfondato in diversi punti a causa delle continue infiltrazioni. A sollevare il caso chiedendo un intervento del Comune è Licia Mampieri, ex consigliere comunale. «La casa natale di D’Angelo, nella frazione Cauze» scrive la Mampieri «dopo la cessione gratuita al Comune di Introdacqua da parte delle nipoti, 15 anni fa, non solo non è stata restaurata ma è crollato il tetto e il solaio. Dov’è la cultura da parte dell’amministrazione comunale? Noi siamo i custodi della nostra cultura, della nostra storia e della nostra identità e non accetto che chi ci rappresenta possa espropriarci del diritto-dovere di fare cittadinanza attiva». A dire il vero qualcosa, l'amministrazione, ha tentato di farlo, ma i progetti sono rimasti nel cassetto. «Per mantenere viva la nostra identità», conclude Mampieri «è necessario avere attenzionee sensibilità, non è possibile che la casa di uno scrittore che ha reso Introdacqua famosa nel mondo versi in questo stato».
Claudio Lattanzio
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