In tanti per l’addio all’avvocato Margiotta

1 Maggio 2018

Grande l’affetto dei pratolani per il loro ex sindaco. Il figlio Enzo: era innamorato della sua professione e della politica

PRATOLA PELIGNA. «Gli ultimi giorni li ha passati in casa, la stessa dove era nato nel ’36. La sera in terrazza con il suo amato sigaro e un buon bicchiere di vino rosso era circondato dall’affetto di noi tutti». È stato l’ultimo ricordo che Enzo Margiotta ha voluto dedicare al padre, a conclusione del rito funebre. Lo ha fatto con le lacrime agli occhi, a nome di tutta la famiglia, dicendo che suo padre Giovanni era «un uomo buono, elegante, amante del dialogo e della battuta, anche pungente a volte. Era innamorato della professione di avvocato, della vita semplice fatta di una zampanella e di un bicchiere di vino e di politica, quella con la P maiuscola». La piccola chiesa di San Lorenzo, quasi nascosta tra le case del quartiere vicino alla stazione ferroviaria, non ce l’ha fatta a contenere quanti hanno voluto portare l’ultimo saluto a un uomo benvoluto da tutti che ha fatto la storia del paese. Giornalista, insegnante, avvocato e due volte sindaco, presidente del Coreco regionale e dell’Azienda sanitaria di Sulmona, l’avvocato Giovanni Margiotta era sempre in azione. Ma negli ultimi tempi, come ha ricordato il figlio Enzo, aveva perso la vista a causa di un intervento. «Ma con serenità ha vissuto anche gli ultimi suoi giorni. Papà ci ha insegnato il rispetto e l’educazione, a essere comprensivi e responsabili. La sua storia è la grande eredità che ci lascia e che porteremo sempre con noi». Tanti i colleghi del Foro di Sulmona che hanno partecipato alle esequie. Presenti anche il procuratore Giuseppe Bellelli e l’ex senatore Enzo Lombardi. Una presenza, quest’ultima, che ha ricordato ai tanti intervenuti la lunga militanza dell’avvocato Margiotta nella Democrazia Cristiana.
Ma soprattutto c’erano i pratolani, quelli che gli volevano bene e con i quali l’avvocato Margiotta, amava trascorrere gran parte del suo tempo libero per rilassarsi e per fare sfoggio del suo grande repertorio di battute e di aneddoti. Prima del figlio Enzo era stato il parroco padre Renato Frappi, nell’omelia, a tracciare il ricordo di Margiotta. «È stato sindaco due volte e ha fatto tanto per il suo paese», ha detto padre Renato. «È stata una persona sempre gentile, molto colta e che allo stesso modo amava stare in mezzo alla gente, chiacchierare e relazionarsi con gli altri. Ha vissuto 53 anni accanto alla moglie Pina e di questo bisogna ringraziare il Signore e bisogna ringraziarlo soprattutto per averci donato Giovanni». Subito dopo il rito funebre il mesto corteo si è incamminato verso il cimitero di Pratola dove è avvenuta la sepoltura. (c.l.)
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