In tanti per l’ultimo saluto a Gregorio, re dei formaggi

15 Marzo 2022

Scanno, sono arrivati da ogni parte d’Abruzzo per l’addio al pastore-imprenditore Per lui anche una messa in Burundi. L’ex sindaco Gentile: «Lascia un grande vuoto»

SCANNO. Tantissime persone provenienti da ogni parte d’Abruzzo, hanno accompagnato Gregorio Rotolo nel suo ultimo viaggio. Ieri nella chiesa di Santa Maria della Valle il parroco don Giuseppe ha ricordato l’uomo Gregorio attaccato ai suoi princìpi. «Nell’ultima fase della sua malattia avevamo stretto un patto», ha rivelato il prete. «Tutte le volte che andavo a trovarlo avrei dovuto amministrargli la Comunione. Lui che non frequentava la chiesa non perché non credesse, ma perché il suo mestiere assorbiva tutto il suo tempo, ha rispettato questo patto fino all’ultimo». Al termine della funzione religiosa ci sono stati tre interventi, tra i quali quello del vicesindaco diScanno Giuseppe Marone cugino del pastore, per ricordare il Gregorio uomo e imprenditore. «Il pecoraio, come amava definirsi», ha detto l’ex sindaco Eustachio Gentile, amico di una vita, «è riuscito a trasformare l’industria e l’arte della pastorizia, che in passato aveva fatto grande questo nostro piccolo grande paese, in un innovativo e moderno fenomeno biologico, ecosostenibile, gastronomico e turistico di notevole interesse e spessore. Ora il pecoraio non c’è più. Lascia un grande vuoto difficile da colmare. Ma siamo certi che la sua famiglia saprà andare avanti lungo la strada da lui tracciata. Gregorio ha scritto sicuramente un pezzo di storia del nostro paese, ma non solo, del quale ne è stato anche un convinto e incompreso ambasciatore». E che fosse molto conosciuto lo dimostra il fatto che ieri è stata celebrata anche una messa in Burundi in ricordo di Gregorio. È accaduto alle 6.30, nella chiesa dei Padri Saveriani a Bujumbura, per iniziativa di Luca Farina, medico veterinario che fa parte dell'associazione “Veterinari senza frontiera”, da anni impegnato in azioni di volontariato a favore delle popolazioni africane. Il veterinario aveva incontrato Gregorio l'ultima volta due settimane fa a Scanno, prima di ripartire per l’Africa portando con sé alcuni prodotti dell’azienda dell’amico da far assaggiare ad alcuni imprenditori della zootecnia. Un altro commosso saluto è arrivato da Fabio Spinosa Pingue, presidente della Dmc. «Gregorio con la sua semplicità è stato un autentico ambasciatore delle nostre terre, facendo conoscere al mondo la sapienza e la creatività dell’agroalimentare abruzzese». Alla fine del rito funebre il mesto corteo si è avviato verso il cimitero di Scanno, ai piedi di quelle montagne che Gregorio aveva solcato passo passo, affacciandosi spesso dal lato in cui poteva ammirare dall’alto il lago a forma di cuore.
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