In trappola la rom che prese la medaglia del campione

20 Febbraio 2016

AVEZZANO. L’hanno tradita due impronte che ha lasciato sulla finestra, quando l’ha forzata per entrare e ripulire un appartamento di via Opi, ad Avezzano. I carabinieri del nucleo operativo della...

AVEZZANO. L’hanno tradita due impronte che ha lasciato sulla finestra, quando l’ha forzata per entrare e ripulire un appartamento di via Opi, ad Avezzano. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Avezzano, al comando del tenente Marco Mascolo, hanno arrestato ieri Barbara Tajkunovich (21 anni) della comunità rom di Roma. Su disposizione del gip Francesca Proietti e su richiesta del pm Guido Cocco si trova ai domiciliari, con il braccialetto elettronico. È accusata di aver fatto un furto nel 2014, in un’abitazione, da cui riuscì a rubare 4mila euro. Le indagini sono partite dopo la denuncia di un avezzanese, alla locale stazione dei carabinieri. I militari, coordinati dal luogotenente Bruno Tarantini con un’attenta attività investigativa, hanno accertato che si tratta della stessa donna, responsabile di molti altri furti, messi a segno in quel periodo, ad Avezzano. Compreso quello a casa del campione di rugby Dario Pallotta, da dove era stata portata via la Stella d’oro del Coni. In quell’occasione fu riconosciuta dalle telecamere di videosorveglianza. Per il furto di via Opi a tradirla sono state le impronte prese dai militari di Avezzano e analizzate dal Ris di Roma. (m.t.)

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