In visita a Campo 78 dove morì suo nonno

L’83enne Karel Kucera in “pellegrinaggio” nel luogo di prigionia in cui il suo congiunto perse la vita
SULMONA. In viaggio sulle orme del nonno, morto prigioniero nel Campo 78 di Fonte D’Amore nel mese di settembre del 1918. A quasi 83 anni, Karel Kucera – accompagnato dalla nipote, da una sua assistente e dalla delegazione del Comune di Šumperk, città della Repubblica Ceca gemellata con Sulmona – ieri mattina è arrivato in città per realizzare un suo sogno: visitare il campo di concentramento in cui venne tenuto prigioniero il nonno Jan Lanicek, soldato ceco arruolato nelle truppe dell’impero austro-ungarico che Karel non ha mai conosciuto se non attraverso lettere, cartoline e fotografie. L’altro sogno era quello di rendere omaggio alla stele che nel cimitero di Sulmona venne eretta proprio in memoria dei caduti austro-ungarici nella Grande Guerra tra i quali suo nonno. Ieri mattina Karel è stato prima ricevuto in Comune dal sindaco Annamaria Casini, la quale al termine dell'incontro si è detta compiaciuta del fatto che, proprio dal gemellaggio nato due anni fa con la cittadina della Repubblica Ceca e stipulato nel segno della storia e della memoria, sia nato questo desiderio e questo viaggio di Karel Kucera. L’anziano è apparso assai emozionato nel momento in cui sulla stele del cimitero sulmonese ha potuto leggere il nome del nonno. «Lo aveva promesso a sua madre. Mi ha molto colpito la sua determinazione ed è stato commovente ascoltare la sua storia. È stato un grande piacere averlo accolto nella nostra città, felice del fatto che dal gemellaggio con Šumperk, stipulato proprio nel nome della storia, possano venire visitatori nei luoghi della memoria che caratterizzano l’area ai piedi del Morrone» ha detto il sindaco Casini ricordando il progetto di valorizzazione dell’area celestiniana di cui è promotrice e che prevede un percorso della memoria che include Abbazia celestiniana, Eremo di Sant’Onofrio e Campo 78.
Quindi la delegazione ospite ha visitato i resti del Campo 78 di Fonte D’Amore e la mostra fotografica e documentale allestita nei locali dell’Archivio di Stato, guidata dal responsabile Roberto Carrozzo e dallo studioso Mario Salzano. Ieri la delegazione ha ripreso il suo viaggio recandosi a Pescara dove per la prima volta, per un desiderio di lunga data, Karel ha potuto vedere il mare. (c.l.)
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