Inaugurata la Rosa del Partigiano

Svelata l’opera realizzata dagli studenti e donata alla città dall’Anpi Marsica
AVEZZANO. Una lastra spezzata al centro, bucata da fori e con cerchi concentrici alle spalle che simboleggiano gli echi della violenza che si propagano nello spazio e nel tempo. A dare origine alla narrazione il simulacro di un fucile spezzato e lo stelo di una rosa che affiora dalla frattura. È la Rosa del Partigiano, la scultura inaugurata ieri ad Avezzano al parco del castello Orsini-Colonna nel corso di una cerimonia commovente e partecipata.
L’opera, donata alla città dall’Anpi Marsica, è stata realizzata dagli studenti del Liceo artistico “Bellisario”. Rappresenta gli orrori della guerra e vuole fare da monito per il futuro. La Rosa del Partigiano è anche un tributo ad Antonio Rosini, figura essenziale nella ricostruzione storica degli eccidi nazi-fascisti nella Marsica e in Abruzzo.
In particolare alla realizzazione dell’opera hanno partecipato gli studenti Lorenzo Piccone, Andrea Carusi, Mattia Coletta, Fernando Di Cristofano, Concetta Di Donato, Caterina Di Mattia, Giuseppe Evangelista, Agnesa Imishti, Cristian Micocci, Manuel Micocci, Manuel Panunzi, Paolo Paris, Nino Pietrantoni, Margherita Roncone e Delia Toma, che ha illustrato l'opera.
«Quante nazioni sono state massacrate da guerre per poi sentirci dire, a distanza di anni, che gli interventi erano sbagliati?», ha ricordato il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio che, riferendosi all’immagine scelta per il monumento, ha concluso: «Questo fucile spezzato dal quale nasce la rosa carica di speranza e di vita è un simbolo di garanzia della libertà di ciascuno dalla prepotenza e dalla violenza».(f.d.m.)

