Inaugurato il cantiere della nuova scuola Tommaso da Celano

Il sindaco Santilli alla cerimonia della posa della prima pietra «Sarà un edificio bello, tecnologico e soprattutto antisismico»
CELANO. Cerimonia inaugurale del cantiere per la costruzione della scuola Beato Tommaso da Celano, che sorgerà in via La Torre. L’evento si è svolto ieri mattina, alla presenza del sindaco Settimio Santilli, dell’intera amministrazione comunale, dei rappresentanti delle opposizioni in consiglio, delle scolaresche e moltissime persone.
«Penso sia motivo di grande soddisfazione e orgoglio per la nostra cittadinanza la partenza del cantiere per la costruzione di una nuova scuola», ha commentato il sindaco Santilli. «Abbiamo impresso un cambio epocale nella nostra città in soli 5 anni, ovvero quello di far studiare i nosri ragazzi in scuole più belle, tecnologiche, ma soprattutto sicure, in una città ad alto rischio sismico. Avevamo promesso che avremmo messo al centro del nostro mandato l’edilizia scolastica e penso che mai come ora i fatti ci stiano dando ragione. Mi auguro con tutto il cuore che anche la scuola Beato Tommaso da Celano riceva gli stessi riconoscimenti a livello nazionale della D’Annunzio. Se così fosse, vorrà dire che avremmo lasciato in eredità alle generazioni future qualcosa di unico». I lavori per la realizzazione della scuola dovrebbero terminare, salvo problemi in corso d’opera, entro l’anno e dunque subito dopo le prossime festività natalizie. Circa 500 studenti avranno accesso a una nuova struttura, che prevede la realizzazione di 15 aule a servizio della scuola media e di 5 aule speciali, che potranno essere destinate potenzialmente a ospitare l’Ite di Celano o qualsiasi altra realtà scolastica, con ingressi separati e la realizzazione di una nuova piazza, posta davanti alla facciata principale dell’edificio. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di 7 aule per attività integrative, un’aula magna, una palestra, un’aula informatica, la mensa, la biblioteca e un grande atrio assembleare, una sorta di agorà, che potrà essere aperto anche all’uso non scolastico. L’intera struttura, inoltre, rappresenterà potenzialmente un’area di emergenza di Protezione civile, in caso di calamità naturali. «Altro aspetto da non sottovalutare», ha concluso Santilli, «sono le opere di riqualificazione e urbanizzazione che sono previste in tutta l’area delle Starze».
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