Inaugurato il murale dedicato alla Palestina

Street art ad Aielli. A Borgo Universo l’arrivo a sorpresa anche degli ambasciatori di Iraq e Yemen
AIELLI. C’erano gli ambasciatori di Palestina, Iraq e Yemen ieri mattina ad Aielli per il taglio del nastro della nuova opera di street art realizzata dall’artista originario di Betlemme, Taqispateen. Il murale, l’ennesimo tra i vicoli del borgo dipinto, vuole raccontare il dramma di una coppia di sposi palestinesi che viene divisa dall’irruzione dell’esercito israeliano.
«Un’opera ricca di significato che vuole suggellare l’amicizia tra Aielli e la Palestina», spiega il sindaco marsicano Enzo Di Natale, «e lancia un messaggio ben preciso sulla difficile condizione del popolo palestinese. Per lo street artist Taqispateen è la prima volta a Borgo universo, ma la vera sorpresa d è stato l’arrivo degli ambasciatori di Iraq e Yemen, il primo tra l’atro è alla sua prima uscita istituzionale visto che è stato nominato appena una decina di giorni fa».
Con il taglio del nastro del nuovo murale realizzato in piazza Giungeto il sindaco Di Natale, affiancato dai tre diplomatici, ha dato ufficialmente il via alla tre giorni di Borgo Universo dedicati all’amicizia con la Palestina, Borgo Universo for Palestina appunto.
Nell’ambito della manifestazione tra arte e cultura, giunta alla sesta edizione, ci sono tre giorni (ieri, oggi e domani) completamente dedicati alla Palestina con street food a pranzo e a cena in piazza Allegritti, l’esposizione e la vendita di prodotti tipici, ma anche musica dal vivo e la proiezione di un film a tema. In particolare i cittadini di Aielli e i tanti visitatori potranno gustare la falefl di ceci (polpette di ceci secchi, aglio, cipolla e spezie servite con salsa allo yogurt o al pomodoro piccante), l’insalata araba e il maqloubeh, il tipico riso rovesciato con spezie, yogurt mandorle e pollo.
«Il gemellaggio nato tra la comunità di Aielli, l’ambasciata palestinese in Italia e l’Università di Betlemme vuole rappresentare il luogo ideale dove nessuno sia straniero e dove ciascuna persona si faccia portavoce attraverso i molteplici linguaggi della comunicazione, della poesia, della musica, delle tradizioni e dell’arte in ogni sua forma», conclude il primo cittadino». (f.d.m.)
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