Inaugurato il nuovo distretto sanitario
La struttura si trova in una palazzina a due piani con spazi a disposizione per mille metri quadrati
SULMONA. In funzione il nuovo distretto sanitario sulmonese. La sede da ieri è stata spostata dai vecchi locali, collocati dietro l’ospedale, ai nuovi della palazzina Rubeo, situata di fianco. Si tratta di mille metri quadrati per servizi e attività spalmati su due piani, con un netto miglioramento in termini di spazi e di fruibilità delle prestazioni per utenti e operatori sanitari. Al primo piano ci sono ambulatori di medicina specialistica, cure intermedie, Adi (Assistenza domiciliare integrata) e anagrafe sanitaria. Sempre al primo piano, grazie a una maggiore disponibilità di spazio, è stata assicurata una migliore collocazione del servizio che si occupa della distribuzione degli specifici alimenti a celiaci, diabetici e nefropatici. Per questo tipo di necessità, in virtù della nuova organizzazione logistica, i pazienti affetti da diabete non dovranno più andare in ospedale. Al secondo piano si trovano gli uffici del Pua (Punto unico di accesso) e l’Uvm (Ufficio di valutazione multidimensionale), oltre alla direzione del distretto sanitario che, dopo il recente pensionamento di Salvatore La Civita, per l’area peligno-sangrina fa attualmente capo al direttore facente funzione, dottoressa Agata Arquilla.
«Le operazioni di trasferimento, dal vecchio al nuovo distretto sanitario di Sulmona, sono state attuate tra giovedì e venerdì scorsi, garantendo la piena continuità di tutte le prestazioni e senza alcun disagio per l’utenza», spiegano dalla Asl. In più, sarà a disposizione degli utenti, oltre ad una strada finalmente asfaltata, anche un parcheggio gratuito, dopo le polemiche della sosta a pagamento dei mesi scorsi. «Perutenti che hanno necessità di avvalersi delle prestazioni del distretto sanitario, cui si accede tramite la strada asfaltata realizzata di recente, è disponibile un parcheggio che non è soggetto a pagamento della sosta», si legge in una nota aziendale.
«Un’opportunità preziosa che dovrebbe agevolare la mobilità e gli spostamenti dei numerosi utenti che ogni giorno hanno bisogno delle prestazioni degli ambulatori e degli altri servizi erogati».
L’entrata in funzione del nuovo distretto s arriva dopo circa nove mesi di attesa, tra richiesta di permessi e ultimazione degli interventi. (f.p.)
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