Incappucciato palpeggia una giovane

14 Settembre 2018

Un 32enne a giudizio per violenza sessuale. Il difensore: «Riprese delle telecamere inattendibili»

SULMONA. L’aveva seguita fino a un hotel e le si è avvicinato, con il volto coperto da un cappuccio, pareggiandola. Prima di far perdere le proprie tracce. Ma il molestatore è stato identificato grazie alle telecamere dell’albergo che lo hanno ripreso e reso riconoscibile sia alla squadra anticrimine che alla stessa ragazza.
Fatto per il quale Leonardo Spinosa, sulmonese di 32 anni, ma di origine venezuelana, è stato rinviato a giudizio nell’udienza che si è tenuta davanti al gup del tribunale di Sulmona.
Pesante il reato: l’uomo infatti dovrà rispondere di violenza sessuale.
I fatti fanno riferimento al maggio scorso quando la ragazza, che è sulmonese e ha 26anni, stava passeggiando nelle vicinanze di un albergo di piazza XX Settembre. L’azione di Spinosa è stata repentina, stando a quanto sostiene l’accusa: il 32enne si è prima coperto la testa e parte del volto con il cappuccio della tuta che indossava, quindi da dietro si è avvicinato alla ragazza e senza dire una parola l’ha palpeggiata ripetutamente fuggendo via prima che la ragazza potesse avere una benché minima reazione. L’unica cosa che ha potuto fare la donna è stata quella di urlare per cercare di richiamare l’attenzione di qualche passante che potesse bloccare il palleggiatore. Nell’udienza di ieri mattina, l’avvocato Alessandro Margiotta, ha contestato l’attendibilità delle riprese e quindi delle prove prodotte dall’accusa, dalle quali non si poteva assolutamente riconoscere l’identità del palpeggiatore. Ma il gup ha deciso che l’intera vicenda dovrà essere chiarita in tribunale.
La prima udienza del processo si terrà il prossimo 22 gennaio. Spinosa rischia una pena da 5 a 10 anni. (c.l.)
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