Incarichi fuori sede Di Pangrazio: è solo collaborazione tra enti

Il sindaco replica alle accuse mosse dall’opposizione: «Interventi scialbi, il Comune non ha dato lavori esterni»
AVEZZANO. Incarichi fuori sede per i dipendenti comunali, il sindaco Di Pangrazio chiarisce: solo un modo per aiutare le altre amministrazioni in difficoltà. Dal 2012 a oggi dirigenti e tecnici del Comune di Avezzano sono andati in trasferta in altri enti regionali, e non, come previsto dalla legge. Ben 41 affidamenti tra docenze e revisori dei conti che hanno fatto alzare il polverone vista la presenza tra gli altri anche del figlio del sindaco, Stefano Di Pangrazio, ex dipendente del Comune di Avezzano ora in servizio a Castellafiume e Civita d’Antino. «In qualità di responsabile delle risorse umane mi corre il dovere di precisare che al personale dipendente è stata offerta la possibilità di partecipare a incarichi esterni, sempre e solo dietro richiesta di altri enti per sopperire a carenze di organico o apportare collaborazioni professionali», ha precisato il comandante della Polizia locale Luca Montanari, «questo perché in molte amministrazioni, soprattutto quelle piccole, mancano competenze adeguate ad affrontare problemi di particolare complessità. È motivo di vanto avere colleghi apprezzati e molto richiesti in realtà amministrative di ogni livello, talvolta anche lontane. A causa del blocco delle assunzioni i Comuni vanno talvolta rasentando la paralisi, che invece con l’utilizzo dell’istituto dell’incarico esterno viene scongiurata grazie all’impiego sinergico dei dipendenti. Mai nessun incarico è stato dato ai propri dipendenti e a Stefano Di Pangrazio che oggi non è neppure dipendente del Comune di Avezzano essendo impiegato da oltre un anno in una diversa amministrazione, sempre in posizione di part-time». La risposta del primo cittadino di Avezzano, accusato dalle opposizione di favoritismi, non si è fatta attendere. «I fantini della polemica sterile e fine a se stessa non hanno perso l’occasione di cavalcare la questione legata alle collaborazioni», ha sottolineato Di Pangrazio, «è da precisare che chi presta la propria attività anche in altri enti, svolge al meglio e senza alcuna “diminutio” il proprio lavoro per la nostra città. Da alcuni comuni della Marsica ci è stato richiesto supporto mettendo a disposizione le nostre risorse. È un comportamento che si inserisce appieno in una logica di collaborazione tra amministrazioni. Fare squadra tra enti ci sembra la soluzione più efficace per scongiurare il rallentamento delle attività amministrative». Alle accuse politiche Di Pangrazio risponde: «Visto che le elezioni si terranno il prossimo anno, invito l’opposizione e qualche ambizioso sognatore di poltrone a studiare un’alternativa valida attraverso proposte concrete e possibili, invece di scadere in scialbi interventi, sparando a zero sul sindaco. Il Comune non ha dato nessun incarico, ma alcuni di questi oppositori di professione fanno proprio i “cacciatori di incarichi” e dovrebbero essere proprio gli ultimi a parlare, ma di questo i cittadini sono già al corrente».
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