Incassano il reddito di cittadinanza ma rifiutano lavori di pubblica utilità

Due uomini segnalati dopo l’ennesimo «no», uno ha svolto anche lo specifico corso di formazione Di Nino: ci sono 180 percettori del sussidio statale, un solo soggetto impegnato in progetti del Comune
PRATOLA PELIGNA. Vengono coinvolti in un progetto di pubblica utilità in quanto percettori di reddito di cittadinanza ma si rifiutano di lavorare e vengono segnalati all’Ecad (Ambito distrettuale sociale). Sono 180 a Pratola Peligna le persone che percepiscono ogni mese il sostegno da parte dello Stato. Di questi, però, soltanto uno, a oggi, è impegnato in iniziative di pubblica utilità con il Comune di Pratola Peligna. Altri due, solo qualche giorno fa, sono stati segnalati all’Ecad 4 peligno – ambito distrettuale sociale 4 con capofila il Comune di Sulmona – perché nonostante diversi tentativi non hanno adempiuto ai loro doveri.
Nei mesi scorsi, l’Ecad aveva assegnato all’Ente peligno i due cittadini, un trentenne e un sessantenne, che dovevano essere impegnati in attività varie per l’Ente.
Il Comune ha quindi attivato tutta la procedura, finanziato il corso di formazione, che soltanto uno dei due ha terminato, ha permesso loro di effettuare le necessarie visite mediche e i test per l’idoneità fisica e ha preparato le pratiche per farli iniziare a lavorare. Ma quel giorno non è mai arrivato e dopo diversi tentativi l’amministrazione comunale è stata costretta a segnalare all’Ecad l’accaduto.
«Abbiamo seguito tutto l’iter burocratico, come segnalatoci», ha precisato il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, «quando ci siamo resi conto di come stavano andando le cose, nonostante i numerosi tentativi, siamo stati costretti a scrivere all’Ecad, che di fatto sigla la convenzione per permettere a queste persone di lavorare, e a segnalare quello che era successo. Le due persone sono state formate, uno ha terminato il corso e uno no; sono state effettuate le visite e i test per l’idoneità. Ma non abbiamo potuto evitare di effettuare la segnalazione perché non c’è stato nulla da fare».
A seguito della nota inviata dal Comune di Pratola Peligna all’Ente d’ambito distrettuale dovrebbe scattare in automatico la comunicazione all’Inps che a sua volta potrebbe prendere provvedimenti in merito e revocare l’assegno di reddito di cittadinanza. «A Pratola Peligna ci sono 180 percettori di reddito di cittadinanza», ha concluso il primo cittadino Di Nino, «ma al momento una sola persona è impegnato in progetti di pubblica utilità con il Comune». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

