Incassi dei buoni pasto, assolto Venanzi

27 Ottobre 2023

I giudici d’Appello della Corte dei Conti accolgono il ricorso del dipendente comunale: sentenza ribaltata

L’AQUILA. La Corte dei Conti, in sede di Appello, ha assolto il dipendente comunale Fabio Venanzi che in primo grado era stato condannato a risarcire 10.000 euro in relazione alla vicenda del mancato introito delle somme relative ai buoni pasto.
Qualche anno fa il Comune dell’Aquila aveva affidato il servizio di vendita dei buoni pasto per gli alunni delle scuole ad alcuni esercizi commerciali.
La Corte dei Conti in primo grado aveva condannato anche tre esercenti (condanna confermata in Appello) perché si leggeva: «Non può ignorarsi che dagli atti di causa è emerso un reiterato e perdurante omesso riversamento di una cospicua parte degli introiti rivenienti dalla somministrazione di buoni pasto (introiti peraltro neppure annotati separatamente dai convenuti nelle scritture dei due bar e neppure periodicamente verificati sul sistema informatico), il che denota, per le concrete circostanze del caso concreto, una verosimile cifra dolosa dell’inadempimento». Per il dipendente comunale Venanzi i giudici di primo grado avevano parlato di «colpa grave, in ragione della estrema semplicità del controllo da svolgere (verificare che fossero stati effettuati i versamenti mensili dell’importo risultante sul sistema informativo) e della rilevanza del conseguente pregiudizio patrimoniale subìto dall’ente locale».
In Appello la sentenza è stata ribaltata. Scrivono infatti i giudici di secondo grado che «l’appello proposto da Venanzi merita di essere accolto. La posizione di Venanzi appare caratterizzata dall’impegno, profuso nell’arco di un breve lasso di tempo, di recuperare le somme oggetto del mancato riversamento. Ne deriva» sempre secondo i giudici d’Appello della Corte dei conti «la carenza del carattere gravemente colposo della condotta contestata, con una conseguente assenza di responsabilità, peraltro imputata a titolo sussidiario». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.