Incendio auto a Tagliacozzo «Ora intervenga il prefetto»

19 Febbraio 2016

I consiglieri Gargano e Giovagnorio chiedono di far chiarezza sul «procurato allarme» L’onorevole Piccone (Ndc): «La politica non deve essere mai confusa con atti di delinquenza»

TAGLIACOZZO.

«A Tagliacozzo c’è ormai una psicosi, un vero allarme sociale. Alla luce delle dichiarazioni del procuratore Andrea Padalino, chiediamo al massimo organo che rappresenta il Governo sul territorio, di intervenire e riportare la serenità». Sono queste alcune delle parole scritte dai consiglieri comunali Alfonso Gargano (maggioranza) e Roberto Giovagnorio (minoranza) al prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, e non escludono nemmeno di presentare in Procura una denuncia per procurato allarme. «Due consiglieri comunali e un assessore, di fianco al sindaco, tutti come pubblici ufficiali visto il ruolo che ricoprono, hanno sostenuto si trattasse di un attentato» continuano, «senza aspettare l’esito delle indagini». Il procuratore Padalino, chiamando a sè i giornalisti per fare in modo che facessero chiarezza su una vicenda che ha scatenato nella città dell’Obelisco un allarme preoccupante, è stato chiaro: «Dalle indagini, non è emerso nulla che possa confermare l’ipotesi che l’incendio sia doloso». Il procuratore, volendo rassicurare i cittadini, ha anche sottolineato che la compagnia dei carabinieri di Tagliacozzo ha lavorato e continuerà a lavorare diligentemente sul caso delle tre auto del sindaco Maurizio Di Marco Testa, andate alle fiamme. Le poche ma “lapidarie” parole di Padalino hanno provocato la reazione dell’onorevole Filippo Piccone. «Ci fa piacere che la Procura abbia smentito l’ipotesi di un attentato. Una buona notizia per il sindaco, la sua famiglia, i tagliacozzani ma anche per il nostro territorio. Dispiace però constatare» continua Piccone (Ncd), che l’onorevole Gianni Melilla (Sel) abbia voluto formalizzare in un’interrogazione parlamentare tale episodio definendolo “grave attentato” generando un ulteriore allarme sociale che crea anche danno all’economia di Tagliacozzo, che è un centro di eccellenza marsicano a vocazione turistica. Il tutto senza aspettare i dovuti riscontri dei carabinieri e dei vigili del fuoco a cui va il nostro ringraziamento per l’efficienza e professionalità dimostrata. Siamo stati tra i primi a manifestare la solidarietà al sindaco ma, alla luce di quanto sta emergendo, non possiamo che rilevare come alcune ipotesi siano state legate, anche in maniera strumentale, al clima politico presente a Tagliacozzo. Dal nostro punto di vista l’opposizione a Tagliacozzo ha spesso svolto un ruolo importante nell’interesse dei tagliacozzani sempre nel rispetto delle regole democratiche del confronto così da non creare mai dubbi interpretativi, sottolineando con forza come la politica non debba mai essere legata e confusa con meri atti di delinquenza», conclude, «si eviti la strumentalizzazione di tale episodio, considerato anche l’imminente rinnovo amministrativo a cui i cittadini saranno chiamati a primavera».

E mentre il consigliere Vincenzo Montelisciani e l’assessore Gabriele Venturini rispondono alla polemica definendo «le denunce di Gargano e Giovagnorio ridicole e assurde», e affermando che sono «contenti che nel clima di incertezza dei giorni scorsi la popolazione abbia dimostrato di saper reagire con unità, sobrietà, decisione e compostezza», Claudio Ciucci, segretario regionale dell’Ugl della polizia, dice: «È inopportuno che un’amministrazione comunale parli di vicende così delicate prima di attendere l’esito delle indagini dei carabinieri. Le forze dell’ordine stanno facendo bene» sottolinea, «dimostrando che lo Stato a Tagliacozzo c’è e non il contrario». ©RIPRODUZIONE RISERVATA