Incendio nell’Alto Sangro devasta anche le tartufaie

ATELETA. Ci sono volute quasi cinque ore per domare un incendio divampato improvvisamente nella tarda mattinata di ieri in località “Case Sciullo”, nel territorio del Parco della Maiella, a pochi...
ATELETA. Ci sono volute quasi cinque ore per domare un incendio divampato improvvisamente nella tarda mattinata di ieri in località “Case Sciullo”, nel territorio del Parco della Maiella, a pochi chilometri da Ateleta. Il rogo, alimentato costantemente da un leggero vento, ha interessato quasi cinque ettari di terreno ed ha carbonizzato diverse cave spontanee di tartufi. Le fiamme, che hanno distrutto anche una vasta area di campagna, sono arrivate a minacciare alcune case del centro abitato, senza provocare però alcun danno. L’incendio si è infatti sviluppato in una zona vicina ad Ateleta, ma anche se ci sono stati momenti di apprensione e paura nessuno è stato costretto a lasciare le abitazioni minacciate dalle fiamme. Bruciate invece molte tartufaie che da tempo alimentavano il mercato della zona. Una perdita amara per i tartuficoltori del luogo. A evitare il peggio l’intervento di vigili del fuoco di Castel di Sangro diretti da Angelo Onorato, che intervenuti con alcuni mezzi hanno lavorato a lungo prima di riuscire a mettere in sicurezza l'intera zona. L’azione ha permesso di circoscrivere dapprima le fiamme alte alcuni metri, successivamente di spegnere l’incendio di notevoli dimensioni.
Le operazioni, che hanno impegnato ben cinque uomini per quasi tutto il pomeriggio, si sono protratte fino al tardo pomeriggio. Solo verso le 17 i vigili del fuoco sono riusciti a spegne completamente l'incendio. Sul posto anche la Forestale di Roccaraso e Ateleta e il gruppo di Protezione civile di Castel di Sangro coordinato da Carmine Tommassini, che hanno presidiato l’area fino a sera per intervenire in caso di nuovi focolai, magari sospinti sempre dal vento. Spetterà agli uomini del Corpo forestale quantificare i danni e accertare eventuali responsabilità, qualora l'incendio fosse di natura dolosa. A dare fuoco ai terreni, con molta probabilità, è stato un contadino che voleva eliminare le sterpaglie. (m.lav.)
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