Incendio sul Morrone Controlli sui focolai

SULMONA. L’incendio del Morrone sembra essere domato. Restano solo alcuni focolai nella parte alta del Colle delle Vacche dovuti alla spessa coltre di alberi, rami secchi e arbusti ammassatosi a...
SULMONA. L’incendio del Morrone sembra essere domato. Restano solo alcuni focolai nella parte alta del Colle delle Vacche dovuti alla spessa coltre di alberi, rami secchi e arbusti ammassatosi a seguito della slavina di qualche anno fa, che non rende del tutto efficace l’operato dei Canadair. Anche ieri infatti, pur se con minore intensità dei giorni scorsi, aerei ed elicotteri hanno continuato a sorvolare il Morrone gettando acqua sui fumaioli per cercare di neutralizzarli definitivamente. «Alcuni fumaioli sono stati spenti con i voli dei Canadair e dell’elicottero dei vigili del fuoco ed è proseguita l’azione di smassamento del materiale legnoso accumulato sul versante della montagna dalla slavina», fanno sapere dal Com di Sulmona, «proseguono quindi l’azione a terra e il rilievo termico con termocamera da parte dei vigili del fuoco, per la determinazione delle aree interessate dagli incendi». Da ieri sono operative sul Morrone numerose squadre miste di vigili del fuoco, Esercito, Protezione civile regionale con l’apporto di nove operai forestali, muniti di motoseghe con cui si procederà al taglio degli alberi sradicati dalla slavina di due anni fa, per agevolare le operazioni di pulizia della zona del Colle delle Vacche. Intanto, continua la mappatura delle zone interessate dagli incendi. Ed è proprio sulla base dei risultati di questa classificazione che partirà la seconda fase, forse ancora più delicata degli incendi divampati che dovrà portare il massiccio del Morrone a risplendere di vita come e ancora più di prima. Ma per farlo sarà necessario che tutti mantengano le promesse e che arrivino dallo Stato quei finanziamenti necessari per portare avanti, nei tempi giusti, le operazioni di rimboschimento della montagna. Magari sotto il controllo non della politica ma di quel Corpo forestale che potrebbe tornare ad operare in Abruzzo, con una deroga alla legge che lo ha fuso con i carabinieri.
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