Inchiesta bagni chimici, gli atti tornano ancora in Procura

1 Febbraio 2015

Retrocede di nuovo l’inchiesta sulla presunta frode per la fornitura dei bagni chimici Sebach affluiti in massa nel capoluogo di regione dopo il terremoto del 6 aprile 2009 per fronteggiare le...

Retrocede di nuovo l’inchiesta sulla presunta frode per la fornitura dei bagni chimici Sebach affluiti in massa nel capoluogo di regione dopo il terremoto del 6 aprile 2009 per fronteggiare le esigenze di tendopoli, cantieri e altri insediamenti. Nei giorni scorsi, infatti, c’è stata l’udienza preliminare al termine della quale gli atti sono stati rispediti in Procura per rinnovare le richieste di rinvio a giudizio. Un’indagine che è quanto mai vicina alla prescrizione di sette anni e mezzo con fatti che risalgono a quasi sei anni fa. Di questo passo a malapena si arriverà alla sentenza di primo grado. Per la verità le tre donne imputate erano state già rinviate a giudizio ma, anche in quell’occasione gli atti retrocessero all’udienza preliminare per integrare gli atti.

L’imputazione contestata è frode nelle pubbliche forniture.