Inchiesta, il sindaco Iarussi: «Il nostro Comune sereno»

Rivisondoli, prosegue l’indagine sui presunti abusi che coinvolge tutto il consiglio Altro rinvio per l’interrogatorio del primo cittadino, oggi tocca all’opposizione
RIVISONDOLI. Ancora un rinvio per l’interrogatorio del sindaco di Rivisondoli, Gianfranco Iarussi, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Sulmona che ha coinvolto l’intero consiglio comunale e un dirigente municipale. L’accusa è quella di presunto abuso di ufficio. Il primo cittadino, iscritto anche lui nel registro degli indagati, avrebbe dovuto essere ascoltato dai carabinieri di Pescocostanzo ieri pomeriggio alle 17, insieme a uno dei consiglieri di maggioranza, ma un vizio di forma sulla notifica del provvedimento ha portato al nuovo rinvio. Un primo interrogatorio era stato fissato la scorsa settimana. «Stiamo lavorando con la massima serenità», rassicura Iarussi, difeso dall’avvocato Tania Liberatore. E ancora: «La vicenda giudiziaria non ha minimamente intralciato l’operato di questa amministrazione comunale».
Il valzer degli interrogatori è iniziato nei giorni scorsi con le deposizioni di alcuni dei consiglieri di maggioranza. Oggi toccherà ad altri quattro consiglieri, di cui tre di minoranza.
La procura di Sulmona ha puntato la lente di ingrandimento sulla delibera del consiglio comunale del 17 febbraio 2022 che negava a un 79enne originario di Pettorano sul Gizio la vendita di un terreno comunale di circa 125 metri quadrati del valore di meno di 10mila euro. Una votazione piuttosto travagliata: il gruppo di minoranza si era opposto alla richiesta dell’anziano in quanto l’alienazione avrebbe comportato la interclusione di proprietà di altri soggetti. Anche alcuni consiglieri della maggioranza sposarono la tesi dell'opposizione e così la richiesta fu respinta, con la stessa maggioranza uscita sconfitta in virtù dei 6 voti contrari contro i 5 favorevoli. Dopo la votazione, il 79enne ha presentato il ricorso in procura, che ha deciso di andare fino in fondo. Le indagini si sono concluse con l’invio degli avvisi di garanzia nei confronti del sindaco Iarussi e dei consiglieri Franco Gentile, Juan Olindo Sarrocco, Stefania Monaco, Giovanna Ciampaglia, Franco Romito, Elvis D’Altorio, Simone Buono, Nunzio De Capite, Maryline Di Pardo e Piergiorgio Ferrara. Coinvolto anche Michele Suriani, capo dell’area tecnica del Comune.
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