Inchiesta neofascisti, domani interrogatorio

28 Dicembre 2014

Di Menno Di Bucchianico che adesso si trova agli arresti domiciliari comparirà davanti al giudice

L’AQUILA. Riparte domani mattina la fase istruttoria dell’inchiesta dei Ros dei carabinieri che ha permesso di scoprire un gruppo di ispirazione neofascista i cui componenti sembravano intenzionati a commettere attentati per causare una destabilizzazione istituzionale e impadronirsi del potere. Un gruppo formato da un buon numero di esaltati stanati anche grazie a due carabinieri che si erano infiltrati.

Domattina all’Aquila, dopo che nei giorni scorsi sono stati ascoltati alcuni tra gli indagati (la maggior parte ha scelto di tacere) è previsto l’interrogatorio di un altro dei sospettati. Si tratta di Luigi Di Menno Di Bucchianico, lancianese di 47 anni, per il quale il giudice per le indagini preliminari del tribunale, Giuseppe Romano Gargarella ha disposto gli arresti domiciliari. Si tratta di una delle tre persone ai domiciliari a fronte di 14 misure cautelari in carcere: le altre due sono Monica Malandra, aquilana e Marco Pavan di Padova. Di Menno era assistito d’ufficio dall’avvocato aquilano, Domenico Pastorelli ma ha nominato un avvocato di fiducia.

Il sospettato, secondo le tesi della Procura, avrebbe manifestato l’opportunità di un intervento violento contro lo Stato mostrando anche insofferenza verso il presunto capo degli aspiranti eversori, Stefano Manni, per la lentezza con la quale portava avanti la strategia eversiva.

Queste affermazioni sono state ottenute entrando nei computer dei sospettati oltre che mediante le intercettazioni.

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