Inchiesta per i lavori allo stadio: 17 imputati tra cui l’ex sindaco

Capistrello, il pm chiede il processo per Lusi e la vecchia amministrazione: udienza dal gup a maggio Il Comune si costituisce parte civile. Coinvolti imprenditori e funzionari per fatti tra il 2011 e il 2012
CAPISTRELLO. Il Comune di Capistrello si è costituito parte civile nella vicenda giudiziaria a carico della passata amministrazione guidata da Antonino Lusi. Lo ha deciso l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Ciciotti – indagato a sua volta proprio in questi giorni per appalti e incarichi al centro di esposti – affidandosi all’avvocato Franco Colucci.
Le accuse per gli ex amministratori vanno dalla falsità ideologica in atti pubblici alla turbativa d’asta, fino alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Sono accusati di turbativa anche tecnici, imprenditori e dirigenti comunali.
Il pubblico ministero Guido Cocco ha chiesto il rinvio a giudizio per 18 persone e l’udienza davanti al gup del tribunale di Avezzano è stata fissata per il 22 maggio prossimo. L’ex primo cittadino, Antonino Lusi, che insieme agli altri componenti della vecchia giunta e del vecchio consiglio comunale si dichiarano estranei alle accuse, ha chiesto di essere ascoltato in quella sede. Oltre al sindaco Lusi, le accuse riguardano Alessandro Croce, ex vicesindaco, Francesco Piacente, ex assessore e attuale segretario provinciale del Partito democratico, Nicolino Di Felice, Arnaldo Mariani, Carmine Stati (71 anni), ex assessori, Alfio Di Battista, Maria Vischetti, Antonello Palleschi, Alessandro Lusi e Carmine Stati (59), tutti ex consiglieri comunali, Davide Fontani e Angelo Eunini, dell’azienda che ha costruito il campo sportivo, Rocco Crucitti Cuzzucoli e Giampiero Attili, segretari comunali nel periodo in questione, Dario Bucci, geometra comunale, Anna D’Isidoro, segretario comunale di Rocca di Mezzo che per un breve periodo ha lavorato al Comune di Capistrello, e Angelo Di Giacomo, imprenditore. In cinque faldoni di oltre 4mila pagine sono racchiusi i documenti di una maxi indagine partita da una serie di esposti, alcuni a firma di esponenti dell’ex opposizione. I fatti risalgono principalmente al biennio 2011-2012 e l’inchiesta si è avvalsa di documentazione informatica, acquisizione di email, materiale fotografico e dichiarazioni di testimoni e degli imputati.
Le indagini della Procura di Avezzano si riferiscono principalmente all’affidamento dei lavori per il campo sportivo comunale e in particolare agli interventi per il rifacimento del manto in erba sintetica per un valore su base d’asta di oltre mezzo milione di euro. Oltre al Comune, le parti offese nella vicenda, agli atti della Procura, sono diverse aziende e Ati che avevano partecipato alla gara ma erano state escluse. È molto alta la possibilità che i reati vengano prescritti.
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