Inchiesta puntellamenti, altro scontro

29 Gennaio 2015

L’AQUILA. Nuovo scontro nell’ambito di un’inchiesta su presunte mazzette per i puntellamenti all’ex prefettura e nella chiesa di San Marco. Il quadro è attualmente il seguente. Il pm ha chiesto di...

L’AQUILA. Nuovo scontro nell’ambito di un’inchiesta su presunte mazzette per i puntellamenti all’ex prefettura e nella chiesa di San Marco.

Il quadro è attualmente il seguente. Il pm ha chiesto di archiviare il caso (ma c’è opposizione) non sussistendo, sulla scorta degli atti, elementi per sostenere l’accusa in un processo secondo le tesi sostenute dalle parti offese. Nella vicenda sono indagate quattro persone con richiesta di archiviazione tra cui i gli imprenditori della ditta Dipe Mauro Pellegrini e Giancarlo Di Persio per i quali pende, appunto, richiesta di archiviazione.

Ora, dunque, c’è una novità. Le difese, infatti, hanno presentato opposizione alla richiesta di proroga dell’indagine. Le difese, sulla scorta degli atti tuttora al vaglio del giudice Giuseppe Romano Gargarella, ritengono che non ci siano elementi che possono cambiare il corso delle indagini. Inoltre si va verso una scadenza dei termini oltre i quali, seconde le difese, andare avanti non avrebbe più alcun senso.

ASSOLUZIONE. Il tribunale ha assolto un giovane aquilano, Nicolino Di Fabrizio, il quale era accusato di avere sparato dei botti di Capodanno fuori dalla sua abitazione mentre doveva stare ai domiciliari. Nel corso del processo l’imputato, assistito dall’avvocato Roberto Tinari, è stato dimostrato, tramite una testimonianza, che Di Fabrizio non si trovava in quel posto a sparare botti. Per cui il giudice unico, Angelo Caporale, lo ha assolto con formula piena.

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