Inchiesta sugli incendi Si punta su alcuni sospetti

9 Agosto 2020

Prime ipotesi della procura: per Arischia e Pettino raffica di testimonianze Anche ieri sono ripartiti i focolai poi spenti da lanci di Canadair ed elicotteri

L’AQUILA. Ancora si è lontani dall’individuare chi ha appiccato il fuoco sulla montagne aquilane. Al momento carabinieri forestali e guardie del Parco stanno raccogliendo una serie di testimonianze di persone che si sono proposte e ritengono di dire la loro per indicare piste e avvistamenti di individui sospetti al momento del fuoco.
Ma si stanno verificando anche le posizioni di soggetti che in occasione di precedenti eventi sembravano non essere del tutto estranei senza però essere stati incastrati. Insomma una lavoro certosino da fare con attenzione. I tempi per i quali la Procura della Repubblica, che segue il caso con il pm Guido Cocco, potrà valutare la situazione globale sulla scorta delle relazioni finali di carabinieri forestali, guardie del Parco e vigili del fuoco, non sono prossimi.
Tra le ipotesi che vanno per la maggiore il fatto che nella zona di Arischia e Pizzoli il fuoco potrebbe essere stato appiccato nel più semplice dei modi come, per esempio, con un accendino o tramite carta di giornale. E questo, per quanto riguarda quella zona, potrebbe essere avvenuto in modo premeditato e studiato. Per Pettino e Cansatessa si ipotizza (anche) che ci sia stato, al contrario, un vero piromane ovvero un folle che ha appiccato il fuoco solo per spirito di emulazione e non con degli intenti criminali precisi.
Ieri, nel primo pomeriggio, c’è stato allarme per la ripresa di nuovi focolai nella zona di Pettino con particolare interesse nelle aree di via Francia e via della Rocchetta. I fatti di questi giorni hanno contribuito a generare ansia soprattutto sui social ma il ritorno di fiamma è stato bloccato con una serie di lanci da parte di Canadair ed elicotteri che hanno escluso sul nascere lo sviluppo di nuovi grandi incendi. E, intorno alle 19, sono riprese le opere di bonifica che andranno avanti per giorni. Comunque, anche per questa notte, ci saranno dei presìdi attivi di sorveglianza da parte dei vigili del fuoco e Protezione civile non solo a Pettino ma anche ad Arischia. Gli stessi vigili del fuoco tengono a ribadire come ancora per giorni il rischio di ritorni di fiamma sarà verosimile a fronte, però, di controlli molto intensi.
Sono in corso sui territori interessati, 700 ettari di verde, sopralluoghi richiesti dal Comune dell'Aquila alla Regione per valutare lo stato delle aree colpite dagli incendi dei giorni scorsi.
Lo scopo è quello di poter intervenire subito, una volta finita l’emergenza, per pianificare azioni di tutele e salvaguardia e bloccare il dissesto idrogeologico in vista delle stagioni piovose.
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