Incidente alla Marelli, scatta lo sciopero

22 Maggio 2021

Astensione dal lavoro proclamata oggi dalle organizzazioni sindacali dopo il ferimento dell’operaio

SULMONA. I lavoratori incrociano le braccia per chiedere più sicurezza nello stabilimento. Un operaio della Magneti Marelli di Sulmona nei giorni scorsi è rimasto ferito a un braccio tagliandosi con una protezione di plexiglas. Il 34enne è stato portato prima nell’infermeria dell’azienda e poi prontamente, grazie all’intervento del 118, trasferito in ospedale, dove i medici gli hanno applicato 18 punti di sutura.
L’episodio ha generato tensione nella fabbrica dove si produce componentistica per l’automotive: le organizzazioni sindacali hanno immediatamente proclamato uno sciopero, coinvolgendo i 600 dipendenti. «Come al solito la produzione prima della salute e della sicurezza», tuona la Fiom Cgil, «per l’ennesima volta, nello stabilimento Magneti Marelli di Sulmona, assistiamo a un infortunio perché sulle linee di produzione, sempre più abbandonate e fatiscenti, i cali di capacità produttiva devono essere colmati dai lavoratori, e così, come denunciamo da tempo, spesso per non compromettere la produttività, le sicurezze vengono escluse». L’infortunio dell’operaio ha creato polemiche e tensione anche tra azienda e organizzazioni di categoria.
Ci sarebbero state infatti più telefonate al 118 nelle quali l’incidente sarebbe stato segnalato in modi diversi. Quando il 34enne era già in ospedale, poi, sono arrivati anche i carabinieri e il personale del Dipartimento sicurezza dell’Asl per verificare l’accaduto e fare luce sulle dinamiche. «L’azienda ha ormai tarato lo standard minimo produttivo con le sicurezze escluse e i ripari degli impianti aperti e se adotta questa politica, è segno che un lavoratore che si fa male è considerato un rischio calcolato, questa non è una cosa accettabile», conclude la Fiom Cigl, «se mettendo in sicurezza gli impianti si perde produttività, l’azienda non pensa ad aggiustare le macchine e a renderle più produttive, bensì opta per far correre di più i lavoratori, tenendoli costantemente sotto stress, mettendoli in condizione di farsi male e continuando a lasciare ripari e sicurezze esclusi». Lo sciopero sarà articolato nella giornata di oggi in base ai diversi turni: dalle 4 alle 6, dalle 12 alle 14, dalle 20 alle 22 e nelle ultime ore del turno normale.
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