Incidente con il go kart, caso archiviato

24 Gennaio 2015

Il giudice: l’evento si è verificato a causa della sciarpa indossata dalla donna alla guida del mezzo

L’AQUILA. Finisce definitivamente in archivio l’inchiesta sull’incidente avvenuto poco meno di un anno fa nel kartodromo di Cavelletto d’Ocre.

Ieri, infatti, il gip, dopo due richieste di archiviazione ha chiuso il caso e scagionato da lesioni colpose il titolare della pista Pio Barbarossa.

«La richiesta di archiviazione», scrive il gip, «deve trovare accoglimento. Le indagini hanno escluso la sussistenza di nesso tra le accennate violazioni nella norma contro gli infortuni e la verificazione dell’evento; in particolare l’evento lesivo si determinava a causa della sciarpa indossata dalla donna incidentata nell’occasione, peraltro in violazione delle prescrizioni affisse in prossimità della cassa (che vietavano di porsi alla guida del go kart con abiti sventolanti) oltre che in maniera non visibile, senza tuttavia che, al tempo stesso, venisse accertato un malfunzionamento del go kart o delle irregolarità del medesimo».

«Infine, in relazione al go kart», si legge ancora nella motivazione, «di cui il pm aveva chiesto la confisca, si ritiene che lo stesso debba essere restituito all’avente diritto, previo dissequestro, non risultando che lo stesso mezzo sia inidoneo a garantire l’incolumità dell’utente».

Nell’incidente rimase ferita in modo grave una ragazza sarda, Elena Pirastu, che fu ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Teramo per poi essere trasferita a Cagliari dove si è ristabilita.

La giovane si trovava all’Aquila insieme a degli amici in occasione delle festività pasquali. Dopo l’incidente i suoi familiari non hanno presentato nessuna denuncia.

Nel corso del procedimento l’indagato è stato assistito dagli avvocati di fiducia Massimiliano Venta ed Ernesto Venta.

(g.g.)

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