Incidente mortale, annullata la prescrizione

14 Gennaio 2022

Tutto da rifare: le carte del processo per la morte di Cucchiella tornano al tribunale dell’Aquila

L’AQUILA. Tornano al tribunale dell’Aquila, per un nuovo processo, le carte di un procedimento per omicidio colposo relative a un incidente mortale dell’agosto 2010 avvenuto nei pressi di Preturo. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che con una sentenza pubblicata qualche giorno fa ha annullato la prescrizione decisa dal Tribunale aquilano a carico di A.D.A., principale imputato nella vicenda. Secondo la Cassazione la prescrizione non sarebbe potuta scattare in quanto l’accusa nei confronti dell’imputato era di omicidio colposo aggravato, reato per il quale la prescrizione ha tempi più lunghi. Nell’incidente stradale perse la vita Maurizio Cucchiella che era a bordo di un furgone guidato dall’imputato. Secondo la ricostruzione il mezzo, che trasportava granturco, finì fuori controllo a causa del mancato funzionamento dei freni. Cucchiella quando si accorse della situazione aprì lo sportello e si buttò fuori. Nella caduta riportò ferite serie che poi lo portarono alla morte. La vicenda all’epoca fece parlare molto perché furono indagate diverse persone accusate di falsa testimonianza che, secondo la Procura, avrebbero tentato di convincere gli investigatori che il mezzo coinvolto nell’incidente fosse un altro e non quello privo di manutenzione e coi freni rotti. C’è chi, sempre secondo l’accusa, provò a falsificare le carte annotando al Pra (Pubblico registro automobilistico) che il mezzo con il quale si sarebbe verificato l’incidente era stato consegnato a un centro demolizione il 9 agosto 2010 mentre l’incidente si verificò il 17 agosto con lo scopo di sostenere che il mezzo al centro della vicenda era stato già consegnato all’autodemolizione e dunque non poteva essere quello dell’incidente mortale. Una vicenda quindi intricata che però fu “archiviata” grazie alla prescrizione. La Procura generale non si è arresa e ha presentato ricorso in Cassazione solo per l'imputato principale, ricorso che è stato accolto. «Il tribunale» si legge nella motivazione «è incorso in una violazione perché il reato contestato - l’unico per il quale è stata formulata l’impugnazione- è un omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale commesso nel 2010, successivamente, dunque, alla modifica legislativa del maggio 2008 entrata in vigore il 26 luglio successivo, che ha inserito il reato nel novero di quelli per i quali opera il raddoppio del tempo necessario a prescrivere. Per questo si annulla senza rinvio la sentenza impugnata e si dispone di trasmettere gli atti al tribunale dell’Aquila per il giudizio». La Cassazione ha anche confermato la decisione del tribunale del riesame che aveva confermato gli arresti per alcuni indagati di una inchiesta sulla mafia nigeriana denominata “Black Axe” per la quale è in corso il processo davanti al tribunale dell’Aquila. (g.p.)
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