Incidente mortale Processo prescritto

19 Luglio 2019

Giudice dichiara l’estinzione del reato per i sei sospettati Balconi marci al Piano Case: udienza ancora lontana

L’AQUILA. Ancora un processo annegato nei gorghi della prescrizione. Si tratta di un caso eclatante finito dopo dieci anni senza che ci siano stati i tre gradi di giudizio per i sei imputati: una sconfitta per lo Stato. Tutto nasce dalla morte accidentale a Preturo di un giovane che si lanciò da un mezzo che trasportava granturco dopo essersi accorto che si erano rotti i freni. Sotto accusa c’erano Andrea D'Alessandro, il quale era alla guida di quel mezzo sul quale viaggiava anche la vittima, ritenuto difettoso per mancata manutenzione. Accusati anche Claudio D’Alessandro e Martino Capulli. Essi avrebbero tentato di convincere gli investigatori che il mezzo con il quale ci fu l'incidente fosse un altro e non quello privo di manutenzione. C'è poi l'accusa di falso per Claudio D'Alessandro, Sourour Medreanu, Radia Karron. Avrebbero annotato al Pra che il mezzo con il quale si sarebbe verificato l'incidente era stato consegnato a un centro demolizione il 9 agosto 2010 mentre l'incidente si verificò il 17 agosto, ovvero pochi giorni dopo. Lo scopo, pertanto, era quello di sostenere che il mezzo realmente al centro della vicenda era stato già consegnato all'autodemolizione e non poteva essere quello dell'incidente mortale. Sotto accusa, per favoreggiamento, anche Nicola Lely, sulla scorta di presunti tentativi di eludere le investigazioni. L’inchiesta fu avviata dal pm Antonietta Picardi ma poi si è arenata in tribunale. Secondo alcuni perché non vi erano prove calzanti. «L’incidente avvenne davanti a casa mia», dice l’avvocato Lely, «e mi precipitai per soccorrere il ferito. Poi, incredibilmente, mi sono trovato sotto processo per quasi dieci anni». In teoria si può rinunciare alla prescrizione ma si tratta di una scelta di solito sconsigliata dai legali per motivi disparati pur ritenendosi innocenti. I sospettati sono stati assistiti dagli avvocati Antonio Valentini, Roberto Tinari, Francesco Valentini. Altri ritardi in vista per il procedimento sullo scandalo dei balconi marci al Progetto case con 29 imputati. Gli atti ancora non tornano all’Aquila da Piacenza, dove erano stati spediti per competenza E la prossima udienza non sarò facile fissarla visto che occorre trovare un gup che non abbia trattato il caso: si tratta di un fascicolo avviato ben 5 anni fa ed è ancora lontano dal processo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA