Incidenti sul lavoro, la Confsal si mobilita

Il segretario Frullo: «Un consiglio comunale su questa emergenza. Serve un patto sulla sicurezza»
L’AQUILA. Una strage silenziosa. Così il segretario della Confsal Fabio Frullo definisce l’incidenza delle morti sul lavoro. Secondo i dati diffusi dall’Inail, da gennaio a luglio i decessi sono aumentati del 4,3%: negli ultimi 7 mesi hanno perso la vita in Italia 3 lavoratori al giorno, 20 solo nel mese di agosto. In particolare, in Abruzzo si sono registrate 14 morti bianche. Tra queste, e proprio negli ultimi giorni, anche il giovane imprenditore aquilano Alessandro Pacifici, morto a 31 anni mentre eseguiva dei lavori di manutenzione nella ditta di famiglia a Barete. Inoltre, si è ferito un operaio romeno di 48 anni in un incidente di cantiere all’Oratorio Don Bosco. Per sensibilizzare gli organi preposti, ma anche la popolazione, su un tema importante come la sicurezza sul lavoro, Frullo ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario e aperto. Il segretario Confsal, sottolineando anche i rischi connessi alla ricostruzione in atto nel nostro territorio, ha scritto al presidente dell’assise cittadina Roberto Tinari.
«In questi giorni», si legge nella lettera, «l’Inail ha presentato i numeri sugli incidenti sul lavoro, evidenziando come si sia in presenza di un dato in chiaro peggioramento che riapre una questione importante e mai risolta: la sicurezza sul lavoro. Anche il nostro territorio ha avuto un incremento delle cosiddette “morti bianche” ed è per questo che la Confsal ritiene necessario garantire non solo la piena applicazione della normativa vigente in materia di sicurezza, ma promuovere un protocollo di intesa con le parti datoriali per potenziare la sicurezza sul lavoro in ambiti particolarmente a rischio come quello della ricostruzione». Frullo ritiene carente l’attuale normativa: «Gli eventi accaduti», aggiunge il segretario Confsal, «dimostrano come non sia più sufficiente l’attuale normativa di riferimento, ma che è necessario concretizzare un confronto tra tutti i soggetti coinvolti nelle dinamiche lavorative affinché si formi una nuova cultura della prevenzione e della gestione dei rischi. Istituzioni, parti datoriali e rappresentanti dei lavoratori devono diventare parte unica di un nuovo dibattito che deve prefiggersi, nel breve periodo, un obiettivo ambizioso: il rischio zero». La proposta di Frullo è la creazione di «un vero e proprio “patto per la sicurezza”, per sensibilizzare, formare e informare. In quest’ottica l’amministrazione comunale deve diventare parte attiva di questo processo e in proposito si rende necessario richiedere la convocazione di un consiglio straordinario aperto per affrontare le tematiche in oggetto. Fiduciosi della condivisione della richiesta», conclude Frullo, rivolto a Tinari, «rimaniamo in attesa di riscontri».
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