Incile, c’è un progetto per la valorizzazione

Il Consorzio di bonifica vince il bando del Gal Marsica, per sistemare il sito serviranno 340mila euro
AVEZZANO. Vi è un sito che rappresenti la storia e la cultura della Marsica e che possa diventare il luogo simbolo per lo sviluppo turistico dell'intero territorio? Se l’è chiesto il Gal Marsica, presieduto da Lucilla Lilli. E per rispondere a questa domanda, ha indetto un bando. Delle proposte ricevute le più accreditate sono apparse quella presentata dal Comune di Massa d’Albe, per il sito di Alba Fucens, e quello dell’Incile del Fucino, presentata dal Consorzio di bonifica.
Un compito non facile per la commissione che avrebbe dovuto decidere a chi aggiudicare il bando. Alla fine è prevalsa la proposta del Consorzio, che ha presentato un progetto di valorizzazione dell’Incile.
Progetto illustrato ieri in Municipio, ad Avezzano, dalla presidente Lilli, insieme allo staff tecnico (Giuseppe Paris, Giovanni Hausmann e l'architetto Luca Piccirillo). Erano presenti, tra gli altri, il sindaco Giovanni Di Pangrazio, il commissario del Consorzio di Bonifica, Danilo Tarquini, e il direttore di Confagricoltura L’Aquila, Stefano Fabrizi. «Il piano di sviluppo locale», ha spiegato la presidente del Gal, «si articola in tre fasi: individuazione del sito (primo bando), realizzazione di un sistema di servizi di accoglienza (secondo bando) e fruibilità del luogo (terzo bando).
L’importo previsto complessivamente per le tre fasi del programma è di circa 340.000 euro». Lucilla Lilli ha ricordato che qualche anno fa il Gal Marsica, presieduto dal suo predecessore, Rocco Di Micco, ha contribuito con un finanziamento di 50 mila euro alla valorizzazione dei Cunicoli di Claudio. Un progetto questo che ha visto coinvolti anche la Camera di Commercio, la Regione, la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio d'Abruzzo, e i Comuni di Avezzano e di Capistrello. La presidente auspica che questa azione del Gal Marsica sull’Incile spinga l’imprenditoria privata a investire nella valorizzazione dell’area, della quale fanno parte anche i Cunicoli di Claudio.
L’Incile, infatti, è costituito dall’imbocco della galleria, attraverso cui l'acqua del Fucino defluisce nel Liri, dal bacino di accumulo e dal ponte delle paratoie. L’emissario è quello realizzato da Torlonia nella seconda metà dell’Ottocento, che ha inglobato in gran parte quello realizzato nel 52 d.C. dall’imperatore Claudio.
Vi campeggia la statua della Madonna dell’Incile, realizzata nel 1876, dall’architetto di casa Torlonia, Carlo Nicola Carnevali.
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