Incontro con il fisico De Luca

Primo appuntamento del progetto “Volti della ricostruzione”
L’AQUILA. Il progetto si chiama “Volti della ricostruzione” e vuole avvicinare i ragazzi alla comprensione degli eventi che si sono verificati a partire dal sisma del 6 aprile 2009 all’Aquila e nei paesi colpiti dal terremoto. Si tratta di una serie di incontri che la scuola media Dante Alighieri sta mettendo in campo in vista del decennale del sisma.
Nel primo di questi incontri i ragazzi hanno incontrato il professor Gaetano De Luca, fisico di fama nazionale, esperto di terremoti dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), insieme all'esperto di magnetismo terrestre Fulvio Biasini. I ragazzi che partecipano al progetto sono quelli delle classi terze e delle sezioni B, C e F. “Volti del terremoto” vuole aiutare i ragazzi a comprendere gli eventi che hanno coinvolto la città, attraverso le testimonianze di chi ha operato in questi lunghi dieci anni fa e ancora adesso.
Per “volti” si intendono infatti le tante figure professionali che sono coinvolte nella ricostruzione e hanno rivestito e ancora rivestono ruoli fondamentali nella storia del post-sisma. A dieci anni dal terremoto non solo è importante volgere lo sguardo con attenzione a quanto è accaduto dieci anni fa, al ricordo di quei tragici momenti che hanno cambiato in modo irreversibile la vita degli aquilani, ma è anche necessario guardare al futuro, studiando le tante novità in campo tecnico scientifico, urbanistico, artistico, economico e sociale che la ricostruzione aquilana sta sperimentando. Si parte quindi dal primo “volto” quello del “fisico geologo” esperto di eventi sismici. Dalla teoria della deriva dei Continenti alle misurazioni delle magnitudo, dalla rilevazione alla identificazione delle diverse tipologie degli eventi, molte le curiosità e le domande dei ragazzi, ampiamente soddisfatte da De Luca, che è riuscito a mantenere alto il livello dell'attenzione della giovane platea per più di due ore. Al termine del dibattito il fisico ha salutato i ragazzi, dicendo loro di «mantenere viva la curiosità, la capacità di fare domande perché fare domande è, a volte, più difficile di dare delle risposte».
L'idea è coordinata dalle professoresse Raffaella Pace, Paola Trivelloni, Cinzia Ciccozzi, Giuseppina Menichini e Daniela Di Genova.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

