Incontro disertato dal manager Asl Sindacati furiosi

31 Gennaio 2020

La protesta: «Abbiamo atteso invano due ore il suo arrivo» La riunione saltata riguardava i problemi del personale

L’AQUILA. Duro intervento dei sindacati nei riguardi del direttore generale Asl, Roberto Testa, a causa di un mancato incontro che avrebbe dovuto tenersi nella giornata di ieri.
«A seguito di convocazione aziendale, nella sede in via Saragat, alle 12», dicono Cgil, Cisl Uil e Fsi, «era previsto un incontro per discutere di diversi punti all’ordine del giorno di interesse di tutti i lavoratori. Dopo oltre due ore di attesa, e senza che siano state fornite le dovute motivazioni, il direttore generale ha disertato la riunione in dispregio delle organizzazioni sindacali, della Rappresentanza sindacale unitaria partiti da tutta la provincia dell’Aquila e, di conseguenza, di tutti i lavoratori». «Se questo è il rispetto e la considerazione che viene posta alle relazioni sindacali da parte del direttore generale», dicono i sindacalisti, «riteniamo doveroso immediatamente chiarire alcuni aspetti. Un corretto sistema delle relazioni sindacali assume una fondamentale importanza nella gestione dei sistemi organizzativi laddove lo stesso si traduce in qualcosa di utile ed importante sia per l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa, ma anche e soprattutto per il rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori. Va inoltre ricordato che già nel corso dell'anno 2019 le relazioni sindacali hanno subito un forte rallentamento a causa ritardata nomina del direttore generale, ma appare ovvio che ciò non può e non deve avere ripercussioni negative sui lavoratori di questa Asl che, se da un lato lavorano quotidianamente in condizioni di gravissima carenza di personale, dall’altro non vedono riconosciuti i propri legittimi diritti».
«Tutte le organizzazioni sindacali», si legge nel documento, «da tempo hanno sollecitato l’amministrazione a dare celeri risposte ai lavoratori a partire dalla piena applicazione del nuovo contratto collettivo nazionale siglato a maggio 2018 e per fare ciò è stata più volte richiesta la definizione di un calendario di incontri; quella che ieri poteva essere la prima occasione per far ripartire la contrattazione nell’anno 2020 è stata disattesa proprio a causa dell’assenza del direttore. Chiediamo una immediata inversione di tendenza che parta prima di tutto dal rispetto dei lavoratori e dal lavoro che viene svolto da chi rappresenta quotidianamente le loro istanze con senso di responsabilità. In difetto, si porta a conoscenza di tutti che verranno avviate tutte le forme di lotta e protesta a tutela dei diritti dei lavoratori».
La nota è firmata dai sindacalisti Anthony Pasqualone,Michele Tosches,Antonio Ginnetti,Salvatore Placidi. (cr.aq.)
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