Incontro Marelli-sindacati a Roma

L’azienda presenta il piano: in ballo contratti integrativi e premi di produzione
SULMONA. La Magneti-Marelli apre la discussione sui contratti integrativi. I rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr si sono ritrovati ieri ad ascoltare il piano presentato dall’azienda che riguarderà anche gli oltre 600 dipendenti del sito di Sulmona dove si produce componentistica per l’automotive. Nello specifico, nell'incontro che si è tenuto a Roma i vertici della Marelli hanno evidenziato la possibilità di procedere con l’approvazione del contratto collettivo specifico. L’intento è quello di passare dagli attuali tre livelli del contratto collettivo specifico ai nove livelli del contratto collettivo nazionale, comparando la paga base dei due contratti. «La direzione aziendale ha elencato gli istituti economici e normativi che sono presenti solo nel contratto collettivo specifico», spiegano le organizzazioni sindacali, «o che hanno una differente disciplina nei due contratti, dichiarandosi disponibile a un confronto sulle soluzioni da adottare. Marelli ha posto poi come temi da affrontare alcune questioni tipicamente aziendali quali maggiorazioni, più alte nel contratto collettivo specifico rispetto al contratto collettivo nazionale, relazioni sindacali, previdenza e sanità integrativa, lavoro agile, nonché naturalmente premio aziendale, cioè sia il premio efficienza di stabilimento sia l’incentivo di produttività legato alla presenza». I sindacati ora valuteranno il tutto in vista dei prossimi incontri programmati per il 23 novembre e il 14 dicembre. (e.b.)

