Incontro su calcio e spopolamento

A Collarmele l’iniziativa del Comune con l’ex calciatore Zauri e l’arbitro Di Paolo
COLLARMELE. Il calcio, come dovrebbe essere. Pulito, di pura passione, lontano dalle derive affaristiche e intimamente legato al territorio di appartenenza. È in questa ottica che si è svolta a Collarmele l'iniziativa con la quale l’assessore alle politiche sociali, Sara D’Agostino, ha messo intorno al tavolo, nella sala Eduardo De Filippo, addetti ai lavori sul tema “La resilienza fa gol, calcio dilettantistico e aree marginali”. Presenti anche l'ex calciatore Luciano Zauri e l'arbitro internazionale Var Aleandro Di Paolo. I lavori si sono snodati attraverso interventi che hanno affrontato la tematica da diverse angolature, come quella del vicesindaco di Pescina, Luigi Soricone, che ha fra le altre cose sottolineato come la candidatura di Pescina a capitale della cultura 2025 punti molte delle sue carte proprio sulla valorizzazione delle aree interne e in sofferenza del territorio. Un tema, quello delle aree marginali e del progressivo spopolamento dei borghi, che Dora Cichetti, in rappresentanza del team del Festival dei Giovani dell’Appennino ha rimarcato, sottolineando, in particolare, come il calcio vissuto nei piccoli centri possa rappresentare uno dei fattori che contribuiscono a combatterne la marginalità. Delle problematiche economiche, legislative ed organizzative che ruotano intorno al calcio dilettantistico ha parlato Giovanni Sorgi, della Lega Nazionale Dilettanti Abruzzo, evidenziando la centralità del movimento dilettantistico e della sua essenziale funzione formativa. Ha chiuso i lavori il sindaco di Collarmele, Antonio Mostacci, il quale non ha mancato di porre l’accento sull’importanza che il calcio, e più in generale lo sport, può avere per la stessa tenuta sociale di un territorio.
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