Incrocio in viale Panella: un altro incidente stradale

Il sindacato dei vigili del fuoco: «Abbiamo chiesto interventi di messa in sicurezza ma le nostre sollecitazioni agli enti competenti sono state finora ignorate»
L’AQUILA. «L’ennesimo grave incidente avvenuto in viale Panella all’incrocio con via Pescara dimostra ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, tutta la pericolosità di quel tratto di strada peraltro particolarmente trafficato». Lo afferma Elio D’Annibale, segretario provinciale del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco.
«Da tre anni esatti», ricorda D’Annibale, «a più riprese abbiamo interessato sia il nostro comando sia il Comune dell’Aquila che la Polizia municipale, anche formalmente, al fine evidenziare la particolare pericolosità della strada che dal cimitero monumentale conduce alla rotonda della Questura sollecitando, quasi implorando, interventi di ripristino della segnaletica stradale, orizzontale e verticale, e sulla pubblica illuminazione. Su viale Panella, come noto, nelle immediate vicinanze dell’incrocio con via Pescara insiste l’uscita degli automezzi dei vigili del fuoco che spesso, nonostante l’uso di lampeggianti e sirene, al momento di uscire per interventi di soccorso non vengono visti dagli automobilisti in transito e in più occasioni si è andati vicinissimi alla collisione».
«Questo», rimarca ancora il segretario del Conapo, «a causa dell’impianto semaforico in disuso da anni, compreso quello che consentiva l’uscita in sicurezza dei nostri mezzi di soccorso, dell’oscurità della zona e della totale mancanza di segnaletica stradale. La visuale dell’unico minuscolo cartello che segnala l’uscita dei mezzi di soccorso, è del tutto ostruita dalla folta vegetazione a bordo strada. Abbiamo interessato del problema il nostro comando, praticamente fino alla nausea, così come da almeno un anno e mezzo è perfettamente a conoscenza della situazione anche il Comune dell’Aquila. Come da consueta triste abitudine italica, però, nulla è stato fatto finora, nessuno ha ancora mosso un dito».
«A questo punto», conclude D’Annibale, «ci chiediamo se sia necessario che ci scappi il morto prima che qualcuno dei soggetti preposti si degni di prestare un minimo di attenzione al problema che denunciamo da anni. Auspichiamo, pertanto, un intervento tempestivo che ripristini le necessarie condizioni di sicurezza sia per gli utenti della strada che per i vigili del fuoco nello svolgimento del loro lavoro». Anche il lettore Franco Taccia, autore di un’analoga segnalazione di pericolo attraverso il Centro, ribadisce la necessità di un intervento, censurando il mancato adempimento.

