Incubo autovelox sulle strade: centinaia gli automobilisti multati

Sempre più Comuni li utilizzano. Gli ultimi arrivati sono quelli a Scurcola Marsicana e Ovindoli Apparecchi mobili gestiti da una società privata. Di Bastiano (Centro giuridico): servono a fare cassa
AVEZZANO. “Invasione” di autovelox sulle strade marsicane e centinaia di automobilisti vengono ogni giorno multati. Gli apparecchi mobili per il controllo della velocità sono presenti ormai in diversi comuni. Il servizio viene appaltato a una società privata che, in collaborazione con la polizia locale, installa in giorni e orari stabiliti l’autovelox per rilevare gli eccessi di velocità. Gli ultimi arrivati in ordine di tempo sono quelli di Scurcola Marsicana e Ovindoli. Nel primo caso l’apparecchio viene installato sulla Tiburtina Valeria, che attraversa Scurcola Marsicana e la frazioni di Cappelle dei Marsi, nonché lungo la strada statale 578 Salto Cicolana. Nel primo giorno di attività, in sole due ore, sono state sanzionate 99 auto. A Ovindoli, invece, sono stati posizionati in varie strade del paese ritenute pericolose. L’autovelox si può trovare poi a Tagliacozzo, lungo la Tiburtina Valeria, sempre sistemato da una società privata con il supporto della polizia locale, e sull’ex superstrada del Liri nei pressi dello svincolo di Civitella Roveto. Qui il servizio è stato attivato giovedì e sarà ripristinato lunedì dalle 7 alle 14, sabato 23 dalle 14 alle 20 e di nuovo sabato 30 dalle 7 alle 14. «Quando l’autovelox rileva la velocità se l’automobilista ha superato di 10 chilometri orari il limite la multa sarà da 42 a 173 euro, da 10 a 40 da 173 a 694, da 40 a 60 chilometri orari da 543 a 2170 euro più la sospensione della patente da uno a tre mesi. «Siamo sicuri che si ravvisi la necessità di questi autovelox?», si chiede Augusto Di Bastiano responsabile del Centro giuridico del cittadino, «va valutata la ratio di questi strumenti che non sono deterrenti, ma solo sanzionatori e punitivi nei confronti dell’automobilista. Se il sindaco e il prefetto ritengono che una strada sia pericolosa vanno valutate varie azioni, come per esempio la cartellonistica. Si ha la sensazione che sia diventato uno strumento per fare cassa ma in realtà poi così non è perché il 50% degli introiti vanno allo Stato e la restante parte viene dirottata sulla sicurezza stradale». Per Di Bastiano è fondamentale capire «se gli autovelox vengono installati su dati certi del pericolo delle strade o su proposta di qualche società».
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