«Incubo dei sottoservizi» Opposizione all’attacco

17 Settembre 2018

Cimoroni, Romano e Masciocco criticano la gestione dei lavori e denunciano ritardi «Subito in Commissione la verifica del monitoraggio periodico sulle opere»

L’AQUILA. La grana dei sottoservizi finisce al centro di una presa di posizione critica nei confronti dell’amministrazione comunale, portata avanti dai capigruppo di opposizione Carla Cimoroni (Coalizione sociale) Paolo Romano (Il Passo possibile) e Giustino Masciocco (Articolo 1-Mdp).
«Per chi vive o vorrebbe tornare a vivere quotidianamente il centro storico», scrivono i tre esponenti di minoranza in un documento, «l’accesso agli edifici e il riallaccio, magari provvisorio, delle utenze, sta diventando un incubo, tra rimpalli di amministrazioni, ritardi dei gestori e vincoli spesso contradditori. Che la presenza del cantiere dei sottoservizi in centro causi disagi alle cittadine e ai cittadini che lo vivono – a cominciare da residenti e operatori – è noto a tutti, dovendosi confrontare anche con la complessità della ricostruzione edilizia. Anche per questo il precedente consiglio comunale aveva deliberato all’unanimità che venisse rendicontato ogni quattro mesi, in Commissione Territorio, lo stato di attuazione dei lavori, la programmazione e suoi eventuali correttivi e le criticità emerse di volta in volta. Per lo stesso motivo era stato avviato un tavolo di confronto settimanale tra i vari attori coinvolti Comune, Asse centrale scarl, Gran Sasso Acqua, Soprintendenza e mensile anche con associazioni di residenti e commercianti. Disposizioni e buone pratiche che, per la quasi totalità, sono state abbandonate da un’amministrazione sempre più chiusa nella sua torre d’avorio e soprattutto completamente disattese dagli attuali vertici della Gran Sasso acqua spa».
«E intanto», proseguono i rappresentanti dell’opposizione, «oggi la situazione dei sottoservizi appare totalmente fuori controllo: scavi lasciati aperti per mesi, cronoprogramma ancora latitante, mancanza di confronto con gli interessati, ritardi negli allacci ancorché provvisori. Sembra quasi che all’amministrazione non interessi. Per questo», concludono Cimoroni, Romano e Masciocco, «abbiamo richiesto alla presidente della quinta Commissione consiliare, Elisabetta Vicini, di convocare una seduta per la verifica delle azioni di monitoraggio quadrimestrale deliberate dal consiglio comunale sullo stato dell’arte dell’opera e di farsi garante di un aggiornamento cadenzato sulla programmazione e le iniziative volte a favorire il rientro in centro storico, auspicato troppo spesso a chiacchiere, senza che seguano atti concreti».
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