Indagato nega molestie all’ex moglie

11 Settembre 2015

L’AQUILA. Ha negato qualsiasi coinvolgimento il 60enne, ex docente di Italiano, per il quale il giudice ha disposto l’allontanamento dall’ex moglie in quanto accusato di atti persecutori. L’uomo,...

L’AQUILA. Ha negato qualsiasi coinvolgimento il 60enne, ex docente di Italiano, per il quale il giudice ha disposto l’allontanamento dall’ex moglie in quanto accusato di atti persecutori.

L’uomo, originario di Chieti, ma residente all’Aquila ormai da decenni, è stato interrogato ieri dal giudice per le indagini preliminari, Guendalina Buccella, e ha respinto le accuse.

In particolare ha sostenuto di non avere mai fatto delle scritte offensive su una colonna del progetto Case dove vive la parte lesa. E, inoltre, ha precisato che non è colpa sua il fatto che il comune gli ha assegnato un alloggio antisismico vicino a quello della sua ex consorte. Ha negato, inoltre, di aver commesso atti vandalici quali danneggiamenti e lanci di uova contro la macchina della medesima.

Tutto questo per ottenere la revoca della misura cautelare del divieto di avvicinamento decisa dopo le indagini fatte dalla polizia.

La misura cautelare prevede che l’uomo debba stare almeno 500 metri lontano dalla ex moglie.

Comunque la storia dell’indagato è costellata di reati. Infatti più volte è finito sotto accusa per delle moleste arrecate a delle ragazze alle quali impartiva lezioni private.

Un’altra volta si finse imprenditore per reclutare delle segretarie alle quali avrebbe voluto riservare chissà quale trattamento.

Fu arrestato alcuni anni fa e nel 2014 ha finito di scontare la pena. Ora, però, c’è questa nuova grana giudiziaria.(g.g.)

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