«Indignati per lo sperpero di risorse»

9 Novembre 2018

L’AQUILA. «L’Aeroclub dell’Aquila è vivo e vegeto e svolge, con successo, la sua attività istituzionale di scuola di volo e turismo aeronautico nella nuova aviosuperficie, tra i comuni di Fossa e...

L’AQUILA. «L’Aeroclub dell’Aquila è vivo e vegeto e svolge, con successo, la sua attività istituzionale di scuola di volo e turismo aeronautico nella nuova aviosuperficie, tra i comuni di Fossa e Poggio Picenze, costruita dal nulla con grande sacrificio dei soci, dopo essere stati estromessi dall'Aeroporto di Preturo nel 2009». È quanto afferma Corrado Mancinelli a nome del consiglio direttivo dell’ente. «Da parte nostra non c’è alcun interesse alle vicende burocratiche dell’aeroporto di Preturo, avendo una situazione ben consolidata nella nuova struttura che abbiamo creato», spiegano i membri dell’Aeroclub, «facciamo, però, appello all'amministrazione comunale perché affronti il problema che ha ereditato, della gestione dello scalo di Preturo, con razionalità e lungimiranza, affidandone la gestione a comprovate professionalità, anche al di fuori dell'ambito cittadino, evitando le proposte di chi, ormai, fa parte della storia del passato remoto di questa città». Il riferimento, esplicito, è alla cordata di imprenditori aquilani, capeggiata dall'ex presidente dell'Aeroclub, Corrado Ruggeri, che si è detta disponibile a contribuire al rilancio dello scalo. «Da cittadini siamo indignati per lo sperpero delle risorse in atto, nel passato, da amministratori pubblici poco competenti». (m.p.)
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